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Cronaca | 05 agosto 2020, 12:46

Alassio, operazione "Young robbers": i carabinieri arrestano il "branco" che derubava turisti e residenti con violenza

Sette ragazzi provenienti da varie province piemontesi, tutti di età compresa tra 18 e 22 anni

Alassio, operazione "Young robbers": i carabinieri arrestano il "branco" che derubava turisti e residenti con violenza

Sette ragazzi, tutti di età compresa tra 18 e 22 anni, tutti residenti tra Torino e altre province piemontesi e, soprattutto, tutti considerati "di terza generazione": cioè nati in Italia, quindi cittadini italiani, ma di famiglie marocchine, tranne un ivoriano.

Sono scattate per tutti e sette le manette dei carabinieri di Alassio, che hanno portato così a termine con successo l'operazione battezzata "Young Robbers" (giovani saccheggiatori). La gang agiva soprattutto sul Pontile Bestoso di Alassio, ma anche nelle viuzze del centro, fermando delle "prede facili" (ragazzini, famigliole, anziani) e derubandole con una indescrivibile efferatezza. Una delle vittime ha persino dovuto ricorrere alle cure del Pronto Soccorso per uno sfregio da coccio di bottiglia in faccia.

Uno dei giovani rapinatori ha ammesso che una delle loro mosse preferite era chiamata "la mossa marocchina": un calcio a una gamba che buttava il rapinato a terra, dopodiché scattava una raffica di calci e pugni.

I criminali erano ragazzi di famiglie normalissime, tutte regolari, figuravano qui in vacanza presso strutture ricettive del luogo e uno di loro per arrivare ad Alassio aveva persino usufruito del "bonus vacanza". Nelle loro camere d'albergo sono stati trovati anche quantitativi di droga, gli abiti insanguinati dagli schizzi di sangue delle vittime e gli zainetti pronti per la fuga.

I ragazzi, subito dopo avere messo a segno i colpi erano velocissimi nel cambiarsi, depistando così eventuali testimoni oculari. E spesso, durante la fuga subito dopo un colpo, se vedevano un'altra "potenziale preda facile", non esitavano ad attaccarla.

A. Sg.

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