Giro di vite dal Comune di Alassio sulla movida notturna in vista del picco della stagione estiva. Gli uffici comunali hanno avviato il procedimento per l'adozione di un'ordinanza sindacale volta a limitare gli orari di vendita e somministrazione per asporto di bevande alcoliche.
La misura prevista dall’ordinanza riguarda il periodo compreso tra il 3 luglio 2026 e il 3 agosto 2026. In particolare, nei giorni di venerdì, sabato, domenica e nei festivi infrasettimanali, sarà vietata la vendita e la somministrazione per asporto di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione dalle ore 20 alle 6 del giorno successivo. Il divieto si applicherà a tutte le attività autorizzate alla vendita di alimenti e bevande, inclusi esercizi commerciali, attività artigianali con produzione e vendita di prodotti alimentari, circoli privati e distributori automatici. Il periodo previsto va dal 3 luglio 2026 al 3 agosto 2026, nei giorni di venerdì, sabato, domenica e gli eventuali festivi infrasettimanali.
Durante queste finestre orarie, sarà vietato vendere e somministrare per asporto bevande alcoliche di qualsiasi gradazione e in qualsiasi tipo di contenitore.
La stretta "anti-asporto" non farà distinzioni di categoria e colpirà capillarmente chiunque sia autorizzato alla vendita al dettaglio o alla somministrazione come pubblici esercizi e attività commerciali di vicinato; esercizi del settore alimentare e medie strutture di vendita, attività artigianali e di gastronomia, circoli privati e gestori di distributori automatici.
L'iniziativa del Comune nasce a seguito di numerose segnalazioni ed esposti da parte della cittadinanza, che ha richiesto interventi decisi contro rumori molesti, schiamazzi e risse nei pressi delle attività commerciali durante le ore serali e notturne.
La relazione firmata dagli uffici evidenzia come il fenomeno stia interessando non solo i luoghi storici della movida, ma anche zone isolate o scarsamente illuminate — incluse le spiagge — dove gruppi composti da giovani sono soliti radunarsi per consumare alcolici. Comportamenti che, oltre a minare il livello di sicurezza percepito, provocano un evidente scadimento del decoro urbano.
Trattandosi di un avvio di procedimento , le associazioni di categoria (tra cui Confcommercio e Confesercenti), i sindacati, i rappresentanti dei consumatori e tutte le imprese interessate sono stati formalmente avvisati e potranno presentare memorie o documenti.














