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Cronaca | 01 luglio 2026, 13:53

Caso caporalato al porto di Vado, i sindacati “A pagare non siano i lavoratori. Subito tutele per chi ha denunciato”

Incontro tra Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil e Consorzio Breakwater. Sul tavolo ricollocazione degli operai, corsi di italiano, presidio medico e maggiori controlli nei cantieri

Caso caporalato al porto di Vado, i sindacati  “A pagare non siano i lavoratori. Subito tutele per chi ha denunciato”

Incontro tra sindacati e azienda sul caso di caporalato denunciato nei giorni scorsi. Si è svolto questa mattina, 1° luglio,  l’incontro tra le organizzazioni sindacali di categoria Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil e il Consorzio Breakwater, stazione appaltante impegnata nella realizzazione della nuova Diga Foranea del Porto di Genova. Il confronto arriva dopo delle vicende di sfruttamento lavorativo e presunto caporalato che hanno coinvolto una parte dei lavoratori impiegati negli appalti presenti nel Porto di Vado Ligure.

Nel corso della riunione, i sindacati hanno avanzato una serie di richieste finalizzate a garantire condizioni di lavoro dignitose e maggiori tutele all’interno del cantiere. Tra le priorità indicate, la ricollocazione immediata dei lavoratori che hanno denunciato le situazioni di irregolarità emerse negli ultimi mesi e, più in generale, di tutto il personale rimasto senza occupazione e senza accesso agli ammortizzatori sociali.

Feneal, Filca e Fillea hanno inoltre chiesto l’attivazione di corsi di lingua italiana destinati ai lavoratori stranieri presenti in cantiere, accompagnati dalla presenza di un mediatore culturale per favorire l’integrazione e la comunicazione tra le diverse componenti della forza lavoro.

Tra le altre richieste figurano l’istituzione di un presidio medico permanente, sul modello di quanto già previsto in altri grandi cantieri infrastrutturali nazionali, il rafforzamento dei controlli agli accessi del cantiere e la predisposizione di una saletta sindacale dedicata all’attività di rappresentanza dei lavoratori.

Particolare attenzione è stata posta anche sul tema della sicurezza. Le organizzazioni sindacali hanno infatti sollecitato l’applicazione di quanto previsto dal Decreto Legislativo 81/2008, con l’attivazione della rappresentanza sindacale di sito per la sicurezza.

"Si tratta di misure indispensabili – sottolineano i sindacati – per garantire standard minimi di tutela lavorativa, sicurezza e inclusione sociale in uno dei più importanti cantieri pubblici del Paese".

Redazione

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