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Cronaca | 07 agosto 2020, 17:59

Alassio, derubano turisti e residenti con violenza: in 5 rimangono in carcere, un arresto domiciliare e uno torna libero

Il Gip Fiorenza Giorgi li ha interrogati quest'oggi. Un ottavo membro della baby gang che mancava all'appello è stato arrestato due giorni fa dalla polizia

Alassio, derubano turisti e residenti con violenza: in 5 rimangono in carcere, un arresto domiciliare e uno torna libero

Cinque rimangono in carcere, uno agli arresti domiciliari e il settimo è tornato libero. Queste le decisioni del Gip Fiorenza Giorgi che in Tribunale a Savona ha interrogato i sette giovani dai 18 ai 22 anni, residenti a Torino e in altre province piemontesi, arrestati martedì scorso dai carabinieri di Alassio per diversi furti ai turisti e residenti usando la forza.

Le forze dell'ordine alassine avevano portato così a termine con successo l'operazione ribattezzata "Young Robbers" (giovani saccheggiatori). La gang agiva soprattutto sul Pontile Bestoso di Alassio, ma anche nelle viuzze del centro, fermando delle "prede facili" (ragazzini, famigliole, anziani) e derubandole con una indescrivibile efferatezza. Una delle vittime ha persino dovuto ricorrere alle cure del Pronto Soccorso per uno sfregio da coccio di bottiglia in faccia.

Uno dei giovani rapinatori ha ammesso che una delle loro mosse preferite era chiamata "la mossa marocchina": un calcio a una gamba che buttava il rapinato a terra, dopodiché scattava una raffica di calci e pugni.

I criminali erano ragazzi di famiglie normalissime, tutte regolari, figuravano qui in vacanza presso strutture ricettive del luogo e uno di loro per arrivare ad Alassio aveva persino usufruito del "bonus vacanza". Nelle loro camere d'albergo sono stati trovati anche quantitativi di droga, gli abiti insanguinati dagli schizzi di sangue delle vittime e gli zainetti pronti per la fuga.

I ragazzi, subito dopo avere messo a segno i colpi erano velocissimi nel cambiarsi, depistando così eventuali testimoni oculari. E spesso, durante la fuga subito dopo un colpo, se vedevano un'altra "potenziale preda facile", non esitavano ad attaccarla.

Due giorni fa, infine, si è messa la parola fine alla vicenza: è stato infatti arrestato, da parte della polizia di Alassio, un ulteriore membro della baby gang che mancava ancora all'appello. Questo giovane si considerava impunito ed è tornato ad Alassio, anche lui dalla provincia di Cuneo dove risiede. Ma è stato immediatamente individuato da due agenti della volante che non avevano agito nella missione precedente ma lo hanno riconosciuto dalle foto segnaletiche distribuite dai loro colleghi.

Luciano Parodi

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