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Solidarietà | 09 settembre 2020, 12:50

Venerdì 11 settembre appuntamento a Finale Ligure per ricordare le vittime del terrorismo internazionale

Alla Fortezza di Castelfranco il flashmob #100donnevestitedirosso presentato dalla cantautrice genovese Alessia Cotta Ramusino, artista Testimonial Unicef

Venerdì 11 settembre appuntamento a Finale Ligure per ricordare le vittime del terrorismo internazionale

La cantautrice genovese Alessia Cotta Ramusino, artista Testimonial Unicef, presenta alla Fortezza di Castelfranco Finale Ligure venerdì 11 settembre 2020 il Flashmob #100donnevestitedirosso.

L’evento sempre accompagnato da importanti patrocini e così il Comune di Finale, SAVETHEWOMAN, #nonpossoparlare, il Centro Antiviolenza Artemisia Gentileschi, Fidapa- federazione italiana donne arti professioni affari- la Pro Loco di Finale, l’associazione culturale ZeroVolume, Event and Flower Design di Daniela Mengarelli, la scuola di musica Savona DNAMUSICA, ed altri sostenitori locali,  si propone di mantenere alta l’attenzione sul tema della violenza che nella data dell’11 settembre assume il volto del terrorismo internazionale.

“L'11 settembre 2001 -puntualizza Alessia Ramusino- è stata ed è purtroppo una data molto significativa per tutto il mondo. Nessuno potrà mai togliersi dagli occhi le immagini delle due Torri gemelle di New York incendiate e fumanti come due mostri sputa fuoco che divoravano tutto, le immagini di persone che pur di non essere inghiottite nelle fiamme di quell’inferno si buttavano dalle vetrate dei grattacieli in cerca dell’ultimo respiro, con la consapevolezza della propria fine. Una data che segna una ferita profonda nel mondo occidentale ritenutosi infallibile ed inattaccabile. Ha dimostrato a tutti la fragilità di una difesa basata sugli armamenti, della protezione territoriale basata sulla deterrenza.

Così mi propongo di portare avanti il mio grande impegno, che ognuno di noi in realtà dovrebbe assumere in coscienza, di continuare a diffondere la Cultura del Rispetto, rispetto della vita di ognuno e quindi contro la violenza in ogni sua forma.”

I partecipanti, tra cui figurano rappresentanti di centri antiviolenza, di associazioni a tutela dei diritti delle donne e dei bambini, mettono in essere un flashmob dove le donne saranno tutte vestite di rosso e gli uomini di nero con un accessorio rosso e alla Fortezza di Castelfranco a Finale Ligure in questa edizione ci saranno anche i bambini.

La location peraltro consente di mantenere e assicurare le distanze di sicurezza ancora vigenti a seguito della Pandemia da Covid19. 

E’ una battaglia che porto avanti dal 2017 a sostegno di tanti Enti, Associazioni e Centri Antiviolenza con il mio singolo Yallah dedicato all’orrendo crimine dei femminicidi e il flashmob #100donnevestitedirosso durante cui i partecipanti ripeteranno ancora senza stancarsi in una specie di mantra,‘Respect and Love’, ossia ‘Rispetta e Ama’.

Il singolo Yallah è uscito mercoledì 8 marzo 2017 in concomitanza con la Giornata Internazionale della Donna prodotto e fortemente voluto da Giorgio Tani, manager di Alessia Ramusino e di gruppi storici della musica italiana quali i Ricchi e Poveri e i New Trolls, scomparso prematuramente nello stesso 2017. Ispirato al femminicidio di Melania Rea, uccisa dal marito Salvatore Parolisi, Yallah ha come titolo l’espressione araba più usata in assoluto che significa ‘Andiamo!’.

Il grido di Yallah è rivolto alle tante donne presenti nel video del brano uscito il 21 marzo 2017, in concomitanza con il Solstizio di Primavera. Data simbolo di rinascita per annunciare un nuovo modo di affrontare il tema del femminicidio e della Violenza sulle Donne, con maggiore consapevolezza e condivisione.

“Ho scelto volutamente un titolo in arabo e scritto il testo in inglese. Per enunciare un tema che coinvolge tutti i popoli in modo trasversale a fattori geografici, geopolitici, demografici, religiosi, culturali e di classe sociale” - conclude Alessia Ramusino.  “Tutti devono prendere coscienza della piaga sociale caratterizzata dalla Violenza sulle Donne, ma soprattutto ciascuno di noi deve mettere in moto e in atto provvedimenti volti a sconfiggere il fenomeno. Ognuno secondo le proprie possibilità”.

Alessia Ramusino nasce a Genova da padre geologo e madre ottico e a soli venti giorni comincia a viaggiare grazie al lavoro del padre, trasferito con la famiglia in Iran dove Alessia trascorre gran parte dell’infanzia. Continua poi a viaggiare visitando e vivendo in diversi paesi quali: Turchia, Grecia, Egitto, Spagna, Inghilterra, Francia, Tunisia, Marocco, e Stati Uniti.

Alessia entra così in contatto con genti diverse, religioni, costumi e tradizioni. Da ciò nasce in lei la necessità di trovare un linguaggio comune che superi le differenze etniche. Ecco perché Alessia sceglie l’inglese per scrivere la maggior parte dei testi della proprie canzoni.

La musica è sempre stata sua compagna di viaggio. Alessia inizia a comporre all’età di 11 anni e le sue melodie rievocano le immagini, i rumori e i profumi di quelle terre che diventano un mito da rivivere. L’ascolto costante dei più grandi protagonisti della musica internazionale pop e jazz le hanno dato un importante base di riferimento. La musica di Alessia è trasmessa sui più importanti network russi: Radio Romantika e Autoradio.

Alessia scrive, interpreta e partecipa alla composizione di colonne sonore per fiction televisive di Canale 5 e concorre al nastro d’argento per alcune delle sue composizioni.

Comunicato Stampa

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