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Cronaca | 15 settembre 2020, 13:23

Giovane accusato di finto furto, pestato e trascinato dalla stazione per le vie di Savona: cinque persone in manette

Con un pretesto, risultato poi falso, gli accusati hanno aggredito un 22enne riducendolo al ricovero in prognosi riservata. Dovranno ora rispondere delle percosse e di sequestro di persona

Giovane accusato di finto furto, pestato e trascinato dalla stazione per le vie di Savona: cinque persone in manette

Nella prima mattinata di oggi, a conclusione di un’articolata attività di indagine che ha portato all’emissione di una misura cautelare a carico di alcuni giovani del luogo da parte dell’Autorità Giudiziaria, che ha pienamente concordato con le risultanze investigative emerse, i militari della Compagnia di Savona hanno arrestato cinque cittadini italiani di età compresa tra i 22 ed i 33 anni, tre dei quali residenti nel capoluogo mentre altri due risiedono a Finale e Loano, responsabili in concorso di una brutale aggressione nei confronti di un 22enne, che ne ha causato lo svenimento ed il ricovero in prognosi riservata presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Savona.

Il giovane, come successivamente accertato dai militari, il 1 giugno scorso è stato intercettato nei pressi della stazione ferroviaria di Savona da due componenti del gruppo, che accusandolo pretestuosamente di essere l’autore di un furto di una borsetta di un’anziana signora, inizialmente lo hanno trascinato per i capelli per alcune centinaia di metri fino alla vicina via Frugoni, dove lo hanno trattenuto contro la sua volontà, percosso e minacciato con un coltello.

Successivamente, la vittima è stata portata al parco di via Pirandello, dove lo attendevano gli altri tre aggressori avvertiti nel frattempo, che in rapida sequenza lo hanno colpito ripetutamente con calci alla testa, anche quando era già a terra completamente inerme, procurandogli lesioni e una frattura allo zigomo.

I militari della stazione di Savona, giunti sul posto in seguito ad una segnalazione al 112, hanno prestato i primi soccorsi alla vittima e iniziato immediatamente l’attività di indagine e di ricostruzione della dinamica dei fatti, in particolare grazie all’analisi dei filmati delle telecamere di videosorveglianza cittadine, che hanno inquadrato le fasi salienti dell’aggressione (durata complessivamente quasi un’ora) consentendo di individuare alcuni testimoni.

Le indagini hanno permesso anche di stabilire che l’ipotetico furto della borsetta (circostanza esclusa con certezza) era stato solo un pretesto per aggredire un vittima incapace di difendersi.

Nel corso delle operazione odierna sono stati sequestrati anche un tirapugni, due coltelli a serramanico, e un bastone sfollagente.

Comunicato stampa

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