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Cronaca | 18 settembre 2020, 12:12

Villanova, un altro arsenale nel garage di Alberto Grosso: i carabinieri hanno rinvenuto armi, esplosivi e munizioni (FOTO)

Tutto il materiale è stato sequestrato dai militari dell'Arma. Si aggrava ulteriormente la posizione del 53enne

Villanova, un altro arsenale nel garage di Alberto Grosso: i carabinieri hanno rinvenuto armi, esplosivi e munizioni (FOTO)

Nel prosieguo delle indagini avviate in relazione al fermo di P.G. a carico di Alberto Grosso, il 53enne di Villanova d'Albenga, tuttora in carcere con l’accusa di tentata strage e detenzione illegale di armi, i carabinieri della Stazione locale nella tarda serata di ieri, su indicazione della sorella del fermato e previa autorizzazione del magistrato, sono entrati all’interno del garage in uso promiscuo col fratello.

Alle operazioni di sopralluogo hanno preso parte i militari dell'Arma del Nucleo Cinofili di Villanova d’Albenga, il cui cane anti esplosivo "Cico" poco dopo l’ingresso, si è repentinamente fiondato in direzione di un cassetto dove fuoriusciva un particolare odore di polvere. Per ragioni di sicurezza, è stata sospesa l’attività e sono stati allertati i carabinieri del Nucleo Artificieri e Antisabotaggio del Reparto Operativo di Genova. Il loro immediato intervento, operato in una cornice di sicurezza, ha permesso di ritrovare, all’interno di una scatola metallica 270 grammi di dinamite, 650 grammi di polvere nera e un metro di miccia, subito prelevati, messi in sicurezza, repertati e poi sequestrati.

Durante le operazioni sono stati altresì rinvenuti un’altra balestra, un coltello a serramanico di 15 cm, 1500 piombini per carabina, vari bossoli, viti e chiodi per il confezionamento ordigni, 6 petardi magnum modificati e altro munizionamento, che sarà oggetto di approfondimento investigativo per stabilirne la provenienza. Tutto il materiale è stato sequestrato.

Un altro significativo tassello si aggiunge al complesso mosaico che quotidianamente i carabinieri della Stazione di Villanova, coadiuvati in tutte le fasi operative dai colleghi del Nucleo Operativo di Alassio, stanno componendo allo scopo di delineare un quadro completo della personalità e pericolosità della persona fermata, la cui posizione alla luce di questo ultimo ritrovamento, si è aggravata. Le indagini e gli accertamenti proseguono di intesa con l’Autorità Giudiziaria di Savona". 

Comunicato stampa

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