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Cronaca | 10 marzo 2021, 17:27

Aveva tentato di far saltare in aria la casa della sorella a Villanova d'Albenga: 8 anni di carcere per Alberto Grosso

Quella sera l'uomo non era riuscito nel suo intento e si era dato alla fuga. Dopo le ricerche protrattasi per tutta la notte era stato poi lo stesso Grosso a costituirsi

Aveva tentato di far saltare in aria la casa della sorella a Villanova d'Albenga: 8 anni di carcere per Alberto Grosso

8 anni di carcere e 30mila euro di provvisionale. Questa la sentenza arrivata quest'oggi in rito abbreviato in Tribunale a Savona nei confronti di Alberto Grosso che lo scorso 11 settembre aveva tentato di dar fuoco alla casa della sorella e del cognato a Villanova d'Albenga.

Condanna pesante quindi del giudice Roberto Amerio per il 53enne villanovese, leggermente più lieve però rispetto ai 12 anni di reclusione richiesti dal pm Maddalena Sala.

"L'impianto accusatorio ha retto in maniera totale. Ci interessava che venisse riconosciuta a Grosso la tentata strage, siamo molto soddisfatti da questo punto di vista così come per il fatto che è stato ritenuto capace di intendere e di volere" spiega l'avvocato delle parti civili Marco Ballabio.

Quella sera l'uomo non era riuscito nel suo intento e si era dato alla fuga. Dopo una caccia all'uomo protrattasi per tutta la notte nelle vallate a cavallo tra l'entroterra ingauno e l'imperiese, era stato poi lo stesso Grosso a costituirsi presso i carabinieri di Pieve di Teco.

Su di lui gravavano le accuse di strage, furto e tentato furto di auto, furto in abitazione, detenzione abusiva di armi e porto abusivo di armi nonché il reato relativo alla detenzione di inneschi esplosivi.

Grosso, secondo l’accusa, avrebbe architettato il suo piano in ogni dettaglio. Per far saltare in aria la casa avrebbe piazzato due dispositivi con il timer per l'esplosione. Una tragedia scongiurata dall'intervento tempestivo dei vigili del fuoco. L'abitazione, a pochi passi dalla caserma dell'Arma a Villanova d'Albenga, si trovava infatti circondata da altri immobili abitati. Organizzare questo piano criminale non era stato, però facile e, secondo quanto riferito dallo stesso indagato ai Carabinieri, per metterlo in piedi avrebbe preso spunto da un programma televisivo americano che 'insegna' a uccidere.

Secondo quanto rivelato dallo stesso Grosso alle forze dell'ordine, la sua ira sarebbe legata a un'eredità contesa tra familiari.

 

Luciano Parodi

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