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Attualità | 14 gennaio 2021, 15:30

Nuovo Decreto Legge: con qualche accorgimento i musei di Albissola Marina, Andora e Albenga tornano a vivere

Musei pronti a riaprire in zona gialla e nei feriali: le raccomandazioni delle amministrazioni, dalla prenotazione alla mascherina

Nuovo Decreto Legge: con qualche accorgimento i musei di Albissola Marina, Andora e Albenga tornano a vivere

Musei aperti in zona gialla almeno nei giorni feriali. Il Governo sta lavorando a questa ipotesi con il nuovo Decreto Legge, riapertura inoltre confermata dal ministro dei Beni culturali Dario Franceschini.

"È un servizio ai residenti. È un primo passo, un segnale di riapertura" cosi aveva dichiarato l'esponente del Partito Democratico intervenendo al convegno online 'More Museum', organizzato dall'assessorato alla cultura del Comune di Firenze insieme a Muse e al museo Novecento.

"Abbiamo il dovere come governo di aiutare le istituzioni, i musei e i lavoratori della cultura ad attraversare questo deserto. Sarà però un primo passo. Naturalmente, tutto dovrà avvenire con le stesse modalità di sicurezza tenute questa estate, con mascherine, distanziamento, bigliettazione elettronica per evitare le file come in estate. Queste resteranno le condizioni per chi vorrà riaprire anche in ritorno alla normalità" ha proseguito Franceschini.

Noi abbiamo fatto un viaggio ad Albissola Marina, Albenga e Andora, paesi dove la cultura ne fa da padrone e che sono pronti a far respirare un settore in difficoltà da mesi.

"Siamo prontissimi, se saremo in zona gialla e ci permetteranno di riaprire, tempo di organizzarsi con i nostri volontari e in qualche giorno ripartiremo volentieri - dice il vicesindaco e assessore alla cultura di Albissola Marina Nicoletta Negro - su appuntamento al Muda la biblioteca comunque era già aperta sotto appuntamento, ma non vediamo l'ora di ridare fiato alla nostra cultura".

Chi freme dalla voglia di ripartire sono i ragazzi di Casa Yorn: "Non vedono l'ora, approfittando del lockdown hanno dato vita ad alcuni lavori di manutenzione e hanno creato un nuovo ambiente in un capanno degli attrezzi per la didattica oltre ad un progetto di crowfounding legato al vino" ha continuato l'assessore albissolese.

"In questo clima di incertezza dovuta all’emergenza sanitaria il museo civico Manlio Trucco di Albisola è chiuso in attesa di conoscere le nuove disposizioni" spiega l’Assessore alla Cultura di Albisola Superiore Simona Poggi.

Benché sia stato chiuso, in ottemperanza a quanto previsto nel precedente Dpcm, l'attività di Palazzo Tagliaferro ad Andora non è stata mai sospesa. Le mostre sono state allestite e presentate al pubblico attraverso le video-dirette, pubblicate sui social. per cui quando sarà possibile riaprire, le mostre saranno già allestite.

Proprio in questi primi giorni di gennaio è stata condotta una iniziativa con il Museo Mineralogico “Luciano Dabroi” per cui a sorpresa le opere esposte, sono state condotte all’esterno del Museo e collocate nei giardini di Palazzo Tagliaferro. Naturalmente a sorpresa, per evitare assembramenti. La cosa è piaciuta e molti vengono a fare i selfie, imitando i consiglieri comunali, gli assessori e il sindaco che hanno fatto le prime foto. (Nella fotogallery di questo articolo si possono vedere il sindaco Mauro Demichelis, la vicesindaco Patrizia Lanfredi e i consiglieri Ilario Simonetta, Corrado Siffredi e Marco Giordano accanto alle opere d'arte). La fruizione del palazzo era già stata da tempo organizzata con visite guidate per un massimo di 7 persone alla volta, mediante prenotazioni.

A tal proposito, spiega l’assessore alla cultura di Andora Maria Teresa Nasi: “Con il Sindaco Demichelis abbiamo pensato di far evadere le opere dalle sale dell’esposizione per dare la possibilità ai passanti di ammirarle in modo originale e personale. Compariranno nei giardini Tagliaferro a sorpresa. Il video della diretta dell’apertura e presentazione della mostra, rimarrà sulla pagine social di Palazzo Tagliaferro e si potrà utilizzare come audio guida per conoscere l’artista e la genesi delle opere in mostra. Naturalmente speriamo di poter presto riaprire le sale in piena sicurezza.”

Ad Albenga, il sindaco Riccardo Tomatis, nella sua professione di medico di famiglia, aggiunge una serie di raccomandazioni e consigli “paterni” a quanto previsto dal prossimo Decreto legge: “Siamo d'accordo alla possibile riapertura dei musei per le zone gialle e in giorni feriali. Tutto ciò, naturalmente con le dovute precauzioni e cautele e con il rispetto delle norme anti-Covid, tra le quali ricordiamo l’uso della mascherina e il rispetto delle distanze di sicurezza. I musei potrebbero essere aperti su prenotazione on line in modo da gestire gli accessi ed avere costantemente conoscenza di quanti sono i visitatori. In questo modo si eviterebbero gli assembramenti all'interno o all'ingresso. Qualora ci fosse la possibilità (e se saremo in zona gialla) saremo i primi a valutare la possibilità di aprire i nostri musei con le adeguate modalità che siamo pronti a valutare e vagliare”.

Parole di soddisfazione anche dal vicesindaco e assessore alla cultura di Albenga, Alberto Passino: "Con accessi contingentati (ovviamente se saremo posti in zona gialla), sarebbe quasi necessario per non far spegnere la “luce” della cultura!"

Il museo dell'orologio da torre (MOT) di Bardino Nuovo a Tovo San Giacomo non riaprirà comunque a breve, a prescindere da quello che sarà il colore della zona.

Luciano Parodi e Alberto Sgarlato

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