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Cronaca | 26 gennaio 2021, 18:05

Inchiesta 'Cocker d'Oro', la procura di Savona chiude le indagini, chiesta l'archiviazione per uno dei tre indagati

Secondo l'accusa, la donna si prostituiva attraverso alcuni siti online dove, con l’apporto dei soggetti coinvolti nell’inchiesta, venivano diffuse le sue immagini erotico-pornografiche, che pubblicizzavano e favorivano gli incontri sessuali a pagamento

Inchiesta 'Cocker d'Oro', la procura di Savona chiude le indagini, chiesta l'archiviazione per uno dei tre indagati

La procura di Savona ha chiesto l'archivizazione per uno dei tre indagati nell'inchiesta 'Cocker d'oro' che vede al centro una professoressa che si prostituiva anche durante i mesi del lockdown.

Indagati per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione sono il marito, difeso dall'avvocato Mario Leone, un ristoratore di Andora, difeso dall'avvocato Antonella Zerbone, e un terzo uomo, pensionato, per cui la procura, che ha chiuso le indagini, ha chiesto l'archiviazione perché dal voluminoso fascicolo di circa 1700 pagine non sarebbero emersi elementi per richiedere il rinvio a giudizio. Per gli altri due la partita è aperta, ma è probabile che per il marito della donna, la difesa richieda il giudizio abbreviato.

La donna, parte offesa, è stata tuttavia deferita all'autorità giudiziaria perché nei mesi in cui veniva pedinata durante le indagini, è risultato che sia uscita nonostante le restrizioni anticovid. Tuttavia, l'insegnante si è giustificata dicendo che si era recata a fare la spesa. L'inchiesta, denominata "Cocker d'oro", è stata portata avanti dai carabinieri di Alassio, coordinata dal pm Chiara Venturi.

Secondo l'accusa, la donna si prostituiva attraverso alcuni siti online dove, con l’apporto dei soggetti coinvolti nell’inchiesta, venivano diffuse le sue immagini erotico-pornografiche, che pubblicizzavano e favorivano gli incontri sessuali a pagamento. Le tariffe delle prestazioni sessuali e gli appuntamenti venivano organizzati dagli indagati che si sarebbero anche occupati di accudire il suo cane, un cocker (da qui il nome dell’operazione) che se richiesto dai clienti veniva anche usato durante gli incontri sessuali.

Secondo quanto è emerso, l'attività di prostituzione sarebbe andata avanti anche durante il lockdown della scorsa primavera, tanto che gli inquirenti starebbero vagliando le autocertificazioni dei clienti.

Francesco Li Noce

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