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Attualità | 03 febbraio 2021, 18:00

Finale, non si ferma l'abbattimento degli eucalipti alle ex Rivetti: "Piante pericolanti"

Le operazioni, sospese nella mattina, sono poi riprese. "Per Finale": "Chiederemo di visionare le perizie"

Finale, non si ferma l'abbattimento degli eucalipti alle ex Rivetti: "Piante pericolanti"

Non poteva passare certamente inosservata la mancanza di una delle due grandi piante di eucalipto nel giardino che affianca il parcheggio nel cortile dell'ex colonia Rivetti di Finalborgo. Così in pochi minuti il tamtam tra cittadini, tra il dispiaciuto e il sorpreso, si è fatto forte in città, e anche la politica si è subito interessata alla questione.

Una prima condanna è arrivata da "Le Persone al Centro", le quali si chiedevano se davvero fossero pericolanti a tal punto da essere abbattuti. Una domanda che si sono posti anche da  "Per Finale", chiedendo delucidazioni agli uffici. 

L'abbattimento delle due piante è stato sospeso momentaneamente, ma alla fine la ditta incaricata ha ripreso nella sua opera.

"Le piante erano già state potate nel 2014 tornando così rigogliose negli anni - spiega la consigliera Tiziana Cileto - Ora l'ultima perizia commissionata parrebbe non indicare le piante come necessitanti di una totale rimozione, come invece nelle intenzioni dove sarebbero sostituite da dei ciliegi".

Ma una volta ripetuta l'analisi dei pareri tecnici l'amministrazione non ha avuto dubbi: le due piante vanno abbattute "anche in ottica della futura costruzione del parco giochi a pochi metri dagli eucalitti, sempre nel giardino: vogliamo mettere in assoluta sicurezza l'area" ha spiegato il vicesindaco con delega al Verde Pubblico, Andrea Guzzi, assicurando che le piante verranno comunque sostituite.

Anche su questo punto però la consigliera del gruppo che si è sempre battuto per una gestione del verde più attenta, non condivide appieno le scelte fatte: "Si continuano a sostituire piante robuste, dalla vita molto lunga, con alberi da frutta molto più deboli. Sarebbe meglio sostituire il patrimonio arboreo, non trasformarlo così ma evidentemente chi decide soffre di ipovitaminosi. Gli agronomi sono specialisti che danno principalmente indicazioni non su cosa tagliare su come curare, e questo noi vorremmo venisse fatto".

La vicenda però, nonostante le due piante siano state completamente rimosse, non finirà qui: "Chiederemo di visionare le perizie - conclude Cileto - ma sottolineiamo ancora che questa non sia una scelta che condividiamo: non guarda al futuro a lungo termine dei finalesi". 

Mattia Pastorino

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