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Cronaca | 02 marzo 2021, 14:00

Presunti ordigni bellici trovati al "Buco del Prete" ad Albisola: ordinanza di interdizione della Capitaneria (FOTO e VIDEO)

Lo scorso agosto era stato fatto "brillare" un ordigno bellico da aereo da 600 libbre risalente alla Seconda Guerra Mondiale

L'ordigno fatto brillare lo scorso 26 agosto

L'ordigno fatto brillare lo scorso 26 agosto

Due presunti ordigni sono stati ritrovati in località "Buco del Prete" nel mare del comune di Albisola Superiore e la Capitaneria di Porto con un'ordinanza del Comandante Francesco Cimmino ha deciso di interdire lo specchio acqueo.

La segnalazione del rinvenimento giunta nella giornata di ieri lunedì 1 marzo, ha portato così la Guardia Costiera a vietare qualsiasi attività legata all’uso del mare con lo scopo di tutelare la pubblica incolumità, la sicurezza della navigazione marittima e la salvaguardia della vita umana in mare. 

Lo scorso 26 agosto era stato fatto brillare un ordigno bellico da aereo da 600 libbre risalente alla Seconda Guerra Mondiale, che era stato rinvenuto al largo di Capo Torre, tra Albisola Superiore e Celle, nello stessa località degli ultimi due rinvenimenti, a circa 20 metri dalla scogliera adagiato sul fondale a circa 4 metri di profondità.

La bomba inesplosa era stata ulteriormente spostata di altre due miglia ed era stata fatta brillare tramite un pallone subacqueo. I palombari del gruppo Operativo Subacquei del Comsubin l'avevano quindi rimosso dal fondo e trasportato nella zona di sicurezza, individuata dalla competente autorità marittima, dove hanno provveduto a neutralizzarlo attraverso le consolidate procedure in uso tese a preservare l’ecosistema marino.

L'attività di ripristino delle condizioni di sicurezza delle acque italiane, svolta dai palombari del Comsubin, aveva permesso di rimuovere dal mare un pericoloso ordigno ad alto esplosivo, ripristinando così la navigazione e la balneazione in queste aree della Liguria.

"Occorre ricordare a chiunque dovesse imbattersi in oggetti simili, che questi manufatti possono essere molto pericolosi e pertanto non devono essere toccati o manomessi in alcun modo, ma ne va denunciato immediatamente il ritrovamento alla locale Capitaneria di Porto o alla più vicina stazione dei Carabinieri, così da consentire l’intervento dei palombari al fine di ripristinare le condizioni di sicurezza del nostro mare” avevano spiegato dalla Marina Militare.

Sul posto ad Albisola, dopo la segnalazione giunta alla sala operativa della Capitaneria di Porto savonese, la quale ha a sua volta aveva allertato la Prefettura di Savona, erano intervenuti i mezzi navali con lo scopo di sorvegliare la zona interessata, oltre al personale del 5° Nucleo Subacqueo della guardia Costiera di Genova che avevano confermato la presenza dell'ordigno.

Luciano Parodi

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