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Attualità | 31 marzo 2021, 13:47

Cluster in comune a Savona, rsu e sindacati chiedono più smart working e di avere una mappa del contagio

Fino a lunedì 5 maggio chiuso il settore lavori pubblici e ambiente. Gruppo Pd in consiglio: "Non sono ammessi, per chi riveste ruoli pubblici, confusione e poca trasparenza"

Cluster in comune a Savona, rsu e sindacati chiedono più smart working e di avere una mappa del contagio

Smart working il più possibile nei diversi settori del comune per limitare i contatti ed effettuare un'analisi per capire se ci sono stati dei problemi nell'organizzazione e nell'attuazione del protocollo di sicurezza.

Queste le richieste dell'rsu e dei sindacati unitariamente in merito ai 18 casi di positività al Coronavirus riscontrati in comune a Savona che hanno portato alla chiusura, con un'ordinanza firmata dalla segretaria comunale Lucia Bacciu, fino a lunedì 5 maggio, compreso, dei settori lavori pubblici e ambiente.

I rappresentanti sindacali e dei lavoratori chiedono anche di sapere con precisione il numero dei contagiati e in quali settore sono avvenuti per capire come intervenire e mappare il contagio.

"Qualche osservazione rispetto all'aumento dei contagi di Palazzo Sisto in riferimento al cluster che ha coinvolto il Settore Lavori Pubblici e Ambiente - e purtroppo anche altri settori - e alla situazione di poca chiarezza che si è creata rispetto alle condizioni di salute di un assessore e al rischio di eventuali contagi, scaturito poi nella polemica mediatica tra Assessore Santi e Sindaco Caprioglio.  Siamo in un momento così delicato e tutti i cittadini, da oltre un anno, sono chiamati a tali sacrifici che in ogni ambito della nostra vita deve prevalere il nostro senso di responsabilità e la necessità di seguire le regole per salvaguardare noi stessi e gli altri.  Non sono ammessi, per chi riveste ruoli pubblici, confusione e poca trasparenza" spiegano dal gruppo Pd in consiglio comunale.

"Vogliamo esprimere tutto il nostro sostegno nei confronti dei dipendenti comunali, dei funzionari e del Segretario generale. Perché la sicurezza dei lavoratori deve venire prima di tutto: la chiusura del settore Lavori Pubblici e Ambiente fino al 5 aprile, cosa giusta, potrebbe a questo punto non essere sufficiente. Riteniamo quindi giusta e opportuna la richiesta fatta dalla RSU e dai Sindacati in maniera unitaria che queste disposizioni vengano prese per tutti i settori, con i dipendenti in sicurezza in smartworking e la garanzia dei soli servizi indifferibili.  In questo contesto è giusto pensare sul lungo periodo: appare davvero la sfida in un futuro imminente di lavorare in maniera coordinata affinché da un lato venga implementata la digitalizzazione dei servizi al cittadino e dall'altro lo smartworking possa essere praticato in maniera complementare da parte dei dipendenti pubblici, valorizzando sempre più l'elemento della flessibilità organizzativa" concludono dai dem savonesi.

Sul tema si è espresso anche Marco Ravera, capogruppo Rete a Sinistra: "I dati della pandemia mostrano un aumento di positivi nel savonese, con uno dei cosiddetti 'cluster' localizzato nel Comune di Savona. Sull'origine dello stesso molto si è scritto, ma oggi è fondamentale tutelare la salute delle lavoratrici e dei lavoratori andando ad estendere, come chiesto giustamente dalle RSU e dai sindacati unitariamente, il lavoro da casa. La salute viene prima di tutto".

Luciano Parodi

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