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Attualità | 31 marzo 2021, 16:29

Spostamenti sotto Pasqua: ecco esattamente dove si può andare e quando

La Regione Liguria risponde alle domande più frequenti legate all'ultima ordinanza, in vigore dalla mezzanotte del 30 marzo alla mezzanotte del 5 aprile

immagine di repertorio

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In questi giorni si è parlato spesso della volontà da parte della Regione di inasprire le normative nazionali, soprattutto per quanto riguarda gli spostamenti nel periodo di Pasqua, tenendo conto dei contagi in crescita in modo particolare a Ponente.

Ma che cosa dice esattamente l’ordinanza? La Regione ha scelto di chiarire proprio questo punto.

La domanda più ricorrente da parte dei cittadini è: durante il periodo di vigenza dell’ordinanza 13/2021 (cioè dalla mezzanotte del 30 marzo alle 24.00 del 5 aprile) sono possibili gli spostamenti tra comuni nell’ambito del territorio regionale nei limiti delle disposizioni nazionali vigenti per le zone arancioni o rosse?

“Sì – replica la Regione - fermo restando il divieto di raggiungere seconde case e assimilati, valgono le disposizioni nazionali vigenti”

E quindi:

- nelle giornate del 31 marzo, 1 e 2 aprile, zona arancione, ai sensi dell’art 35 del DPCM. 2/3/2021, fermi restando gli altri divieti stabiliti, sono comunque consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a cinquemila abitanti e per una distanza non superiore a trenta chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia;

- nelle giornate del 3, 4 e 5 aprile, zona rossa, è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori in zona rossa e anche all'interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità, che possono essere per motivi di salute.

Si ricorda infine il comma 4 dell’art 1 del D.L.30/2021 che consente in ambito regionale lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata una volta al giorno in un arco temporale compreso fra le ore 5.00 e le ore 22.00 e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle che in quella abitazione già convivono, oltre ai minori di 14 anni e alle persone con disabilità o non autosufficienti.

Redazione

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