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Politica | 22 giugno 2021, 17:55

"Borghettizzazione", la precisazione di Carrara: "Nessuna intenzione di offendere, solo un dato di fatto"

L'esponente di minoranza pietrese specifica di aver utilizzato un termine "sinonimo di un'aggressione edilizia rapace, intensiva e speculativa nei confronti del territorio di quel Comune, avvenuta negli anni '60 e '70"

"Borghettizzazione", la precisazione di Carrara: "Nessuna intenzione di offendere, solo un dato di fatto"

"Premetto che non trovo nessuno stimolo o ragione per entrare in polemica con il signor Giancarlo Canepa, l'attività del quale e di chi e cosa rappresenti nel Comune di Borghetto S.Spirito non mi interessa minimamente e mi lascia nell'indifferenza più totale. Tuttavia, chiamato in causa direttamente e nominativamente, non mi posso sottrarre nel rispondergli. Non era, non è mia intenzione "offendere" nessuno, né nessuna città, Borghetto S.Spirito, in particolare. Tant'è vero che accanto al nome di Borghetto nel mio intervento non c'è nessun epiteto, né nessuna aggettivazione. Men che meno riguardo alla situazione odierna". Così Mario Carrara, consigliere comunale di minoranza a Pietra Ligure, risponde al sindaco di Borghetto Giancarlo Canepa che in giornata aveva a sua volta replicato ad una citazione da lui non gradita, in occasione dell'ultima mozione presentata dal consigliere Carrara in vista del prossimo Consiglio comunale. 

"Ho solo riportato un "dato di fatto" tanto evidente e macroscopico da essere eclatante, sotto gli occhi di tutti, che non ha  nemmeno bisogno di essere confutato - prosegue Carrara - "Borghettizzazione" è sinonimo di un'aggressione edilizia rapace, intensiva e speculativa nei confronti del territorio di quel Comune, avvenuta negli anni '60 e '70. Un'urbanizzazione "selvaggia" e spietata che ha portato quello che era un paesino, fondato come "avamposto" di Albenga nel XIII Sec., circondato da frutteti e campagne rigogliose (e rimasto sostanzialmente immutato fino alla fine degli anni cinquanta), ad essere investito da un'urbanizzazione che ne ha coperto, con migliaia di metri cubi di cemento, molta della sua linea sul mare, lungo la via Aurelia, lambendone, addirittura, le vicinanze del cimitero. Una cosa di una portata senza "uguali" in nessuno degli  altri paesi rivieraschi, i quali, pure, hanno passato, chi più chi meno, le traversie urbanistiche di sviluppo edilizio disordinato degli anni 60 e 70. Per questo si può usare il termine "borghetizzazione" quando si esprime un'opinione circa un territorio in cui la scelta del passato di lasciar costruire in questo modo, ha lasciato dei risultati edilizi ed urbanistici così sfacciatamente evidenti".

"In passato, veniva usato anche il termine "rapallizzazione" per indicare come, precedentemente, era stata la città di Rapallo nel Levante Ligure, ad indicare una urbanizzazione selvaggia ed indiscriminata. Ma a Rapallo non risulta si siano mai offesi, né  adontati perché questo termine veniva scritto sui giornali nazionali o era entrato ufficialmente nei dizionari ed in Internet. Era così e se ne facevano una ragione: il termine rispecchiava quello che era avvenuto. Giornali, che conservo, di quell'epoca, ci raccontano, chiaro e tondo, quali e quante proteste e polemiche si levarono invano per come la città di Borghetto si stava trasformando nel senso della "cementificazione". Sono "dati di fatto" dei quali si deve prendere atto" continua l'esponente di minoranza pietrese.

"Comunico al signor Canepa che, non ho bisogno di nessuna iniziativa eclatante, men che meno "denigrando per emergere", o per farmi conoscere perché sono in Consiglio comunale a Pietra Ligure da prima che lui andasse alle elementari e 38 anni prima che lui diventasse Sindaco. Ci sono per volontà dei cittadini di Pietra Ligure. Perciò, prendersela con il termine "borghetizzazione", contro il quale si scaglia il signor Canepa rappresenta solo una difesa d'ufficio fine a se stessa, che contrasta con l'evidenza della situazione reale di quell'urbanizzazione cementificatrice, che rimane di fronte a tutti. È come pretendere di volersi nascondere "dietro ad un dito"; ma riuscire a nascondere interi quartieri e centinaia di migliaia di metri cubi di cemento "dietro ad un dito" è francamente impossibile" conclude infine Mario Carrara.

Redazione

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