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Cronaca | 24 giugno 2021, 18:48

Aggressioni sugli autobus Tpl, i sindacati chiedono una sorta di Daspo/'Maglietta nera': "Saremo inflessibili se non avremo garanzie"

L'azienda aveva già annunciato nuovamente la presenza sui mezzi delle guardie giurate

Aggressioni sugli autobus Tpl, i sindacati chiedono una sorta di Daspo/'Maglietta nera': "Saremo inflessibili se non avremo garanzie"

"Ci vuole una sorta di patentino, una 'maglietta nera' per chi non ha rispetto, un daspo. Che vengano fatti degli atti normativi concreti che diffidano queste persone".

Tornano nuovamente sul tema legato alla sicurezza sugli autobus Tpl, i sindacati nel vertice avuto oggi con l'azienda e i comuni soci nella sede della Provincia di Savona.

Le aggressioni sui mezzi si sono susseguite nei mesi scorsi, non ultima quella avvenuta nei pressi della fermata prima di Capo Santo Spirito, tra Ceriale e Borghetto (Leggi QUI) e l'azienda aveva annunciato che a bordo degli autobus sarebbero stati presenti nuovamente le guardie giurate ma per le associazioni sindacali non basta.

"A più riprese abbiamo chiesto il coinvolgimento della Prefettura e delle forze di polizia. Tutti devono fare la propria parte, l'azienda deve sì, garantire la sicurezza dei lavoratori e dei cittadini, ma non può occuparsene da sola. Chiediamo atti concreti e qualcosa è già stato fatto" dicono Giuseppe Gulli, Uitrasporti e Fabrizio Castellani, Filt Cgil.

"Non è tollerabile che un lavoratore vada al lavoro e torni a casa con una coltellata e infatti dopo la settimana aggressione in due mesi ci siamo fermati con la linea 40. Su questo non facciamo sconti a nessuno e se non ci saranno garanzie su questo tema saremo inflessibili, è un atto di responsabilità nei confronti dei lavoratori e dei cittadini" concludono Gulli e Castellani.

Luciano Parodi

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