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Cronaca | 27 luglio 2021, 07:58

Truffa dello specchietto nel levante savonese: in manette due napoletani

I fatti risalgono allo scorso mese di marzo. Otto le truffe portate a termine nei comuni di Savona, Albisola Superiore e Varazze

Truffa dello specchietto nel levante savonese: in manette due napoletani

Ieri pomeriggio a Casalnuovo di Napoli, i carabinieri della Stazione di Varazze e del Nucleo Operativo e Radiomobile di Savona, con la collaborazione dei militari della Compagnia di Castello di Cisterna, al termine delle indagini, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal tribunale di Savona–Ufficio GIP, arrestando due persone: un 34enne, le iniziali A.G. e un 55enne, le iniziali D.C., entrambi residenti nel comune campano e ritenuti responsabili di truffa in concorso. 

I fatti risalgono allo scorso mese di marzo, quando nel levante savonese era stata segnalata la presenza di un veicolo di colore bianco. Le due persone a bordo, secondo quanto accertato, simulavano incidenti per convincere ignari automobilisti a risarcire il danno subito per evitare ulteriori problemi ed aggravi burocratici. Si tratta di un sistema ormai consolidato, definito comunemente “truffa dello specchietto”. 

La sera del 25 marzo, alla centrale operativa dei carabinieri di Savona, era giunta un'ulteriore segnalazione della presenza del veicolo sospetto, un'Audi A3 bianca. Attivate le ricerche e dopo un breve inseguimento, l'automobile era stata bloccata all'altezza della stazione ferroviaria di Varazze. A bordo del veicolo viaggiavano due uomini di origine campane, conosciuti alle forze dell’ordine perché normalmente dediti a questo tipo di attività delittuosa.

Le indagini condotte dai militari della Stazione di Varazze hanno permesso di accertare che tra il 18 ed il 24 marzo scorso, i due, “in trasferta” nella nostra provincia, avevano portato a termine complessivamente otto “truffe dello specchietto” nei comuni di Savona, Albisola Superiore e Varazze, spingendosi fino a Genova Voltri. In tutte le occasioni, gli odierni arrestati avevano convinto i malcapitati a consegnare cifre tra i 100 ed i 350 euro come immediato risarcimento dei danni.

L’autorità giudiziaria, concordando con le risultanze investigative raccolte, ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare eseguita oggi. I due responsabili sono stati rintracciati nel loro comune di residenza e si trovano ora nel carcere di Napoli Poggioreale.

Redazione

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