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Attualità | 14 gennaio 2022, 10:56

Lettera ai politici in Regione sulla sanità albenganese, i Cittadini Stanchi: "Avete fallito. Perché vi negate a pubbliche spiegazioni?"

Una copia della lettera consegnata a ogni persona entrata nel Palazzo Comunale di Albenga ieri sera, prima dell’incontro convocato sul tema dell’ospedale Santa Maria di Misericordia

Lettera ai politici in Regione sulla sanità albenganese, i Cittadini Stanchi: "Avete fallito. Perché vi negate a pubbliche spiegazioni?"

 

La Commissione Sanità ad Albenga che si è tenuta ieri sera, 13 gennaio, ha rappresentato un’opportunità che non ci siamo fatti sfuggire per esprimere la nostra idea sul disinteresse di Toti nei confronti del nostro ospedale e dei bisogni primari dei cittadini di questo territorio”. Con queste motivazioni ieri Angelo Pallaro, anche a nome di Giacomo Massone, del gruppo dei Cittadini Stanchi di Albenga, ha distribuito alle persone in ingresso al Palazzo del Municipio la copia di una lettera indirizzata ai politici della Regione Liguria, che pubblichiamo nella sua forma integrale.

Egregi politici della Regione Liguria , come visibile dal sito della Regione i vostri stipendi sono noti ed ammontano a circa 10 mila euro al mese… Prendendo i voti in queste zone e territori e vedendo l’odissea dell’ospedale di Albenga, il fallimento del progetto dei privati e la trasformazione di detto ospedale in un banale ambulatorio, non vi sentite la coscienza sporca? Avete fatto davvero il possibile? Avete veramente il territorio davanti agli interessi politici e personali? In coscienza, li meritate davvero tutti quei soldi? Com’è possibile che in 7 anni voi ed i vostri partiti, capitanati da Toti, non vi siate degnati di metterci la faccia ad Albenga a fornirci spiegazioni e a rispondere a legittimi dubbi e domande? Come mai vi siete sempre negati ad ogni incontro o legittima richiesta di pubbliche spiegazioni? Perché Albenga ve la ricordate solo in tempi di votazioni? Dopo tutti questi anni ricolmi di disagi e grandi rischi, non vi sentite in dovere di ammettere il vostro fallimento come rappresentanti di un territorio che vi ha dato fiducia, magari chiedendo scusa , magari, ripeto, magari anche restituendo parte dei vostri esosi stipendi mal meritati?”.

Concludiamo dicendo che queste domande valgono a grandi linee sia per chi, dalla parte della maggioranza, ha smantellato, per non dire rubato, un ospedale, ma valgono anche per chi, seduto in minoranza, non ha fatto praticamente nulla per non farselo rubare. Il buon senso, grazie a Dio, non ha parte politica”.

 

 

 

 

 

 

Redazione

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