Domani, sabato 3 settembre, alle 19 in piazza Vittorio Emanuele II, avrà luogo la presentazione del libro “Il mio biberon è mezzo pieno. Speciali non si nasce … si diventa!”.
L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Pietra Ligure e realizzata in collaborazione con la Biblioteca civica “Silvio Accame”, è organizzata da “Anita e i suoi fratelli” Onlus e dall’asd “Vallesogno”, in chiusura della prima edizione della “Passeggiata someggiata in 5 tappe Bossolasco – Pietra Ligure”.
“Il mio biberon è mezzo pieno, scritto da Chiara Bertinetti, mamma di Anita, e illustrato da Emiliana Amerio, è il racconto che Anita, grazie all’aiuto della sua mamma, fa di sé e del suo rapporto con il mondo e con un a volte fastidioso e a volte arricchente “signor Down” che l’accompagna.
“Anita è una bimba speciale e il libro è decisamente molto più di un libro! – esordiscono l’assessore alle politiche sociali Marisa Pastorino e l’assessore alla cultura Daniele Rembado –. Come amministrazione abbiamo immediatamente e più che volentieri accolto la proposta di presentazione di questo libro del quale condividiamo il “punto di vista” e che ben riflette la nostra concezione di inclusività sociale che, dall’inizio del nostro mandato amministrativo, concretizziamo in diverse azioni che sono già realtà e in molte altre via di realizzazione”.
“Il Comune di Pietra Ligure è da diversi anni Bandiera Lilla e da luglio di quest’anno la prima ‘Città gentile’ della Liguria e ne siamo molto orgogliosi – continuano –. La presentazione del libro, inoltre, è il momento conclusivo della bellissima esperienza di condivisione del trekking in compagnia degli asini, partito da Bossolasco il 30 agosto u.s. e in arrivo a Pietra Ligure, dopo 5 tappe, domani, promosso da ‘Anita e i suoi fratelli Onlus’ per sostenere il diritto alla vita indipendente”.
“Siete tutti invitati, quindi, e vi aspettiamo numerosi alla presentazione di questo libro davvero toccante e formativo che racconta di un amore a 360° e di tanto coraggio, quello di Anita, dei suoi fratelli, dei suoi genitori, dei suoi amici!”, concludono Pastorino e Rembado.


















