“Mantenere memoria e generare ricordi tangibili delle nostre relazioni e dei nostri legami affettivi”: è a questo pensiero che si ispira "Volti di comunità" – Il ritratto come incontro con l'Altro”, la mostra fotografica che inaugura il 4 novembre alle 17.30, congiuntamente all'apertura ufficiale di Casa Cultural Albenga, in via Roma 25.
La mostra è frutto dell'incontro tra il fotografo professionista Silvio Massolo e il progetto “Metamorfosi”, nato da un'idea di Alessandra Munerol, che ha riunito persone accomunate dall'aver vissuto, a un certo punto della loro vita, una trasformazione molto importante. Tutte loro hanno sentito la necessità di raccontare la loro storia, prima attraverso un laboratorio teatrale che ha dato vita a uno spettacolo, e successivamente tramite la fotografia.
“Quando Alessandra mi ha proposto di raccontare fotograficamente questo percorso – spiega Massolo -, ho accettato immediatamente ancor prima di aver compreso in dettaglio i contenuti del progetto perché istintivamente ho sentito una forte corrispondenza con il mio approccio alla fotografia. Ho imparato così progressivamente a conoscerlo e a conoscere le persone che hanno deciso di farne parte stando ‘dentro alle cose’ e ho maturato il desiderio di realizzare un ritratto a ciascuno di loro. Questa collaborazione ha permesso di realizzare questa mostra fotografica”.
“Negli ultimi anni il Covid-19 ha influito negativamente sulla quantità e sulla qualità delle relazioni interpersonali, valore centrale e misura dell'’essere umani’; ha fatto emergere un desiderio di incontro, di riavvicinamento umano e un rinnovato senso di comunità – continua fotografo -. In un contesto di questo tipo mantenere memoria e generare ricordi tangibili delle nostre relazioni e dei nostri legami affettivi assume un valore ancora più significativo”.
“Una possibilità in questo senso è offerta dalla pratica del ritratto fotografico – prosegue Massolo -, attraverso un percorso di conoscenza di sé e incontro con l'Altro, mediata dal punto di vista di una terza persona: un fotografo. Oggi le fotografie nella maggioranza dei casi vengono catturate dai ‘fotofonini’ e nella loro forma digitale non hanno più una fisicità tangibile. Sono diventate leggere ed effimere come piume, volano nelle nuvole della rete correndo il rischio di evaporare nell'etere, e con esse anche i ricordi e le emozioni che custodiscono. Un rischio spesso non sufficientemente percepito ma molto alto”.
Abituati come siamo oggi a scattare, nel tempo di un battito di ciglia, un grande numero di foto, in particolare selfie, si rischia quindi di perdere il significato di un’attività che richiede tempo per portare alla luce, attraverso le espressioni del viso, i gesti e il modo di muoversi nello spazio, l’individualità, le emozioni e le relazioni tra le persone.
“In questa prospettiva è diventato centrale il recupero di una prassi fino a pochi decenni fa considerata ‘normale’ dopo aver scattato una fotografia: stamparla su carta. Stampare i ricordi per creare un oggetto fisico e salvarli così da un potenziale oblio digitale tipico della nostra epoca. Oltre che un piacere, un gesto di generosità verso sé stessi, i propri cari e la comunità di appartenenza” conclude l’autore Silvio Massolo.
Nel corso dell’inaugurazione, l’attrice e scrittrice Alessandra Munerol effettuerà alcune letture.
La mostra sarà aperta ad Albenga presso Casa Cultural, Via Roma 25, dal 4 all'11 novembre 2023 dalle 17,30 alle 20.
In concomitanza con la mostra, apriranno ufficialmente gli spazi di Casa Cultural Albenga, con la condivisione del calendario delle attività annuali.















