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Eventi | 05 febbraio 2024, 16:09

Amadeus alla vigilia del Festival: "La protesta dei trattori è giusta, pronto ad accoglierli"

"Trovo la protesta dei trattori assolutamente giusta, sacrosanta, per il diritto al lavoro e alla tutela del proprio posto di lavoro". Lo ha detto il conduttore in conferenza stampa

Amadeus alla vigilia del Festival: "La protesta dei trattori è giusta, pronto ad accoglierli"

Nel cuore della conferenza stampa di apertura del Festival di Sanremo 2024, nella sala stampa Lucio Dalla, Amadeus ha affrontato con entusiasmo e apertura il tema delle proteste che hanno raggiunto le porte di Roma, esprimendo un'insolita disponibilità: "Se vengono i trattori a Sanremo? Li faccio salire sul palco".

Un'affermazione che ha suscitato interesse e sorpresa. Fiorello, presente al fianco del conduttore, ha alleggerito l'atmosfera con una battuta: "Lo sai sì, chi sarà il primo della fila? Al Bano", regalando un momento di leggerezza.

Amadeus ha poi precisato che non ci sono stati contatti con gli organizzatori della protesta e che, a suo dire, "nessuno dei trattori mi ha contattato e non so assolutamente nulla; è una protesta giusta e sacrosanta, per il diritto al lavoro". 

In un ulteriore sviluppo, Fiorello ha evidenziato la gravità del problema sollevato dalla protesta degli agricoltori e l'importanza di offrire spazio ai rappresentanti della categoria sul palco, rivelando come Amadeus sia effettivamente incline ad accogliere questa proposta.

Al di là delle questioni organizzative e delle proteste, Amadeus ha condiviso la sua tranquillità nelle ore che precedono l'inizio della kermesse, nonostante l'intenso programma: "Non ho avuto ancora tempo di preoccuparmi, perché sono sveglio dalle cinque di mattina, faccio mille cose, la sera crollo e quindi per il momento tutto tranquillo - ha sottolineato - L'idea è quella di godersela".

Affrontando il tema delle polemiche e delle etichette politiche che spesso accompagnano il festival, Amadeus ha ribadito la neutralità dell'evento: "I miei sono festival che non sono politicamente schierati, né a destra né a sinistra. L'ho sempre detto. In passato sono stato mandato a casa sia dalla destra che dalla sinistra. Quindi più libero non si può".

Il conduttore ha anche messo in luce la sua indipendenza nella conduzione del festival, sostenuta dall'amministratore delegato della Rai, Roberto Sergio, che gli ha garantito "assoluta libertà" nel proseguire sulla linea degli ultimi quattro festival.

Dal direttore artistico anche l'accenno alla possibilità che questa possa essere la sua ultima edizione alla guida dell'evento: "Sono innamorato del festival, lo siamo tutti noi... Ma credo che come tutte le cose a un certo punto debbano terminare", ha detto Amadeus. 

Redazione

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