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Attualità | 16 maggio 2025, 17:40

Raccolta porta a porta, incontro in Comune con le associazioni dei consumatori: "Comunicazione molto confusa"

Presente anche rappresentante petizione. Dal tema dei cassonetti intelligenti per tutta la città passando per la gestione dei bidoni condominiali e mastelli e gli orari di ritiro

Raccolta porta a porta, incontro in Comune con le associazioni dei consumatori: "Comunicazione molto confusa"

Un incontro sulla raccolta a porta a porta in Comune a Savona con al centro le criticità che tengono banco da settimane e la richiesta di trovare soluzioni alternative soprattutto sul tema bidoni condominiali e mastelli. Visto che l'estensione delle isole ecologiche per tutta la città non è previsto dal piano Contarina.

Alla riunione davanti al sindaco Marco Russo hanno partecipato Alice Greta Marino promotrice della petizione che ha raccolto 5mila firme, Livio Di Tullio di Federconsumatori, rappresentanti di Uppi (Unione Piccoli Proprietari Immobiliari) e Sunia (Sindacato Nazionale Unitario Inquilini e Assegnatari) e Marco Perlo del Codacons.

"Il nostro studio parte dai documenti risalenti al 2018, redatti da ATA, che già indicavano l’intenzione di introdurre cassonetti intelligenti e prevedevano gli aumenti tariffari conseguenti.
Abbiamo analizzato il Piano Contarina, inserito successivamente nel bando di gara e poi il contratto stipulato tra SEA-S e il Comune di Savona, che ricordiamo detiene il 51% della società. A questo si aggiunge lo studio effettuato da Protea, su incarico di SEA-S, con il quale è stata proposta al Comune una modifica del sistema per il centro città, poi approvata. È proprio tale modifica che ha introdotto una evidente disparità di trattamento tra utenti a parità di tassazione - ha spiegato Alice Greta Marino - Quello che non è ‘scolpito sulla pietra’ – contrariamente a quanto si vuol far credere – è l’irreversibilità del sistema, che viene invece continuamente presentato come immodificabile. La manovra approvata il 20 marzo scorso ha dimostrato che i cambiamenti sono possibili. Tuttavia, non conosciamo nel dettaglio la portata di questa modifica, poiché la Giunta non ha accolto la richiesta di un parere tecnico sulla reale manovrabilità del sistema.
Va inoltre ricordato che lo studio di Protea non è stato esteso all’intero territorio cittadino, pur evidenziando criticità che potrebbero riguardare anche altri quartieri. Nello stesso studio, peraltro, si afferma chiaramente che il porta a porta è un sistema superato". 

"C'è una comunicazione molto confusa. Questi studi poco capillari hanno portato i cittadini ad essere disorientati. Sea-S ha già difficoltà adesso e il timore è che non riesca a gestire un sistema più complicato.
È una bufala che non vogliano differenziare ma vogliamo essere messi nelle condizioni. Durante la riunione ci siamo sentiti ridicolizzati dal Sindaco" ha continuato. 

"E' stato un incontro cordiale che però non ha risolto i problemi per quanto ci aspettavamo. Sembra che non ci sia più, secondo quanto ha detto il Sindaco Russo,  l'obbligo del bidoncino condominiale per chi non lo vuole. I mastelli singoli possono restare sul marciapiede dove si può però se il marciapiede è piccolo sulla strada può creare un ingombro. Bisognerà capire come fare per le persone anziane e chi avrà problemi a posizionare i mastelli durante la giornata - prosegue Perlo, Codacons che nei giorni scorsi ha scritto al Difensore Civico -  È un discorso comunque complesso. Bisognerà concordare il sistema migliore, è un groviglio da dipanare con cautela ed è tutto in itinere. Ci dovremo vedere speriamo presto".

Una delle tematiche affrontate quindi è stata quella degli orari di raccolta. L'invito di Sea-S ai cittadini sarebbe di esporre i mastelli tra le 19 e le 20 della sera precedente il giorno di raccolta, con svuotamento previsto tra le 5 e le 12:30 del giorno successivo. Questo comporterebbe l’ingombro dei marciapiedi per ore, ma anche l’insorgere di problemi di responsabilità per eventuali “incidenti” che potrebbero nascere dai mastelli sui marciapiedi a causa dei mastelli che vi resterebbero per molte ore.

"Il Sindaco ci ha anticipato la sua volontà di chiedere a Sea-S di anticipare il ritiro dei vari rifiuti previsto ora dalle 5 alle 12.30 invece dalle 4 alle 8" ha continuato Marco Perlo.

Lo scorso fine aprile Federconsumatori aveva diffidato il Comune e Sea-S dal “voler insistere nella richiesta di posizionare i mastelli condominiali nelle aree private” dei palazzi “senza preventiva autorizzazione dell'assemblea condominiale” e “dalla pretesa che siano i cittadini a farsi carico del trasporto del mastello condominiale dal luogo di riempimento al punto di prelievo”.

Nella lettera inviata dai firmatari della petizione “diciamo no ai bidoni nell’androne e negli spazi privati del condominio- sì ai bidoni intelligenti per tutti” viene proposto che "siano gradualmente estese le isole ecologiche con bidoni informatizzati a tutte le zone della città, mantenendo nell’attesa lo status quo; che venga stilato un elenco in ordine decrescente delle zone della città in base alla tensione abitativa - che si inizi la predisposizione graduale delle isole ecologiche con bidoni informatizzati a partire dalla prima zona in elenco di cui sopra; che venga commissionata a Protea-progettazione per l’ecologia inversa, prima dell’installazione delle isole ecologiche, come già avvenuto per il centro città, la riprogettazione dei servizi della raccolta rifiuti con conseguente relazione, relativa alla prima zona in elenco e poi a seguire, contenente la puntuale revisione del posizionamento attuale dei cassonetti per migliorarne eventualmente la collocazione; che si attenda il tempo necessario prima di estendere il servizio, come su richiesto, affinché Sea-s possa mettere a punto un servizio di svuotamento puntuale in base alle evidenze nella zona centro; che venga concesso a Sea-s il prolungamento dei tempi necessari all’installazione delle isole ecologiche con bidoni informatizzati in tutte le zone della città, comprese le case sparse; che Sea-s consideri eventualmente l’acquisizione dei nuovi bidoni informatizzati e altre attrezzature necessarie al servizio anche attraverso leasing; che vengano predisposte chiare informazioni sulle modalità di differenziazione in varie lingue per la presenza di molti immigrati nella nostra città".

Luciano Parodi

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