Schiamazzi e urla nel cuore della notte e non mancano le polemiche per il campetto tra via Valle e via Marconi ai Piani di Celle.
Inaugurato nel novembre del 2024, negli ultimi due anni però le lamentele dei residenti si sono susseguite.
"Noi lo abbiamo ereditato, non è una scelta della nostra amministrazione e teoricamente doveva essere gestito da un'associazione che però non ha mai onorato l'accordo, quindi ci siamo trovati questa situazione non facile da gestire - spiega il Sindaco Marco Beltrame - In questi due anni ho ricevuto a qualsiasi ora della notte video, messaggi, telefonate per il disagio che si creava in quella zona con schiamazzi, maleducazione, urla, bestemmie, ecc".
"Il problema va visto però a 360º, io mi metto assolutamente nei panni dei ragazzi, dei bambini, che hanno bisogno di svago, che non hanno tante zone per poter giocare liberamente e questo campetto è una valvola di sfogo. Mi metto però anche nei panni dei residenti della zona che costantemente tutto il giorno, oltre ai rumori martellanti e fastidiosi di quella struttura in metallo che è assolutamente fastidiosa, sentono anche la maleducazione spesso di chi gioca, bestemmia, grida e insulta. Io chiedo a tutti, da una parte maggiore educazione e dall'altra maggiore tolleranza" continua il primo cittadino cellese.
"Come Sindaco ho partecipato personalmente a due assemblee di condominio, dei condomini che affacciano su quel campetto, per provare a trovare una soluzione insieme. La soluzione che siamo riusciti a mettere in campo e che abbiamo già finanziato e siamo in attesa di produzione, sono due cancelli più alti di due metri, così da non poter essere scavalcati e temporizzati più l'aggiunta di una telecamera - specifica Beltrame - Gli orari li andremo a concordare. Se i cancelli funzionano, cambieremo gli orari, non dalle 19, saranno le 20, le 21, le 22, la troveremo una soluzione sugli orari. Però la cosa che va risolta è l'educazione e la tolleranza. Chiedo a tutti un passo avanti sotto questo punto di vista: alle famiglie e ai ragazzi maggiore educazione e a chi vive lì la tolleranza di capire che siamo in estate e i ragazzi ne arrivano da mesi di studio chiusi dentro le scuole e questo è il periodo in cui si svagano, ma devono farlo con educazione e rispetto".














