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Attualità | 08 agosto 2025, 18:35

Ripristino del pontile Bricchetto in porto a Vado: i lavori riprendono grazie all'utilizzo di una maxi gru

E' stato danneggiamento a più ripreso dalle diverse mareggiate. In fase di completamento il consolidamento del fondale marino

Proseguono i lavori di ripristino del Pontile Bricchetto nel porto di Vado Ligure, finalizzati a restituire piena operatività alle banchine e ai piazzali e a servizio del terminal traghetti.

A seguito delle recenti mareggiate invernali, che hanno ulteriormente compromesso l'agibilità strutturale del piano di banchina già oggetto di intervento di ripristino, è stata adottata una soluzione tecnica che consente di proseguire le attività in condizioni di totale sicurezza. 

Con l’impiego di una gru di grandi dimensioni, con una portata di 600 tonnellate e uno sbraccio di circa 80 metri, è stato possibile riprendere le lavorazioni operando a distanza dalle aree danneggiate.

"Considerando l'elevata portata della gru si è reso necessario effettuare un consolidamento del terreno su cui esso appoggia.  Lo stesso è stato raggiunto grazie alla realizzazione di una trave in calcestruzzo armato la quale permette il movimento della gru in totale sicurezza -  spiega il direttore operativo Sonia Miceli - Inoltre è stato realizzato un sistema di monitoraggio che ci consente di verificare costantemente e in tempo reale eventuali movimenti della trave su cui poggia il cingolo della gru durante le lavorazioni".

Grazie a questa soluzione, è ora in fase di completamento il consolidamento del fondale marino, attraverso la realizzazione di colonne in materiale ghiaioso tramite una sonda vibrante. Una volta conclusa questa fase, si procederà con la realizzazione del nuovo fronte di banchina, avanzato di circa 3,5 metri verso mare rispetto all’attuale configurazione. L’intervento permetterà di ampliare le superfici operative del terminal e di ottimizzare i flussi logistici e passeggeri.

Successivamente verrà ripristinato tutto il piazzale.

L'importo complessivo dei lavori si attesta sugli 8 milioni di euro e dovrebbero concludersi entro il gennaio del 2026.

Luciano Parodi

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