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Attualità | 07 agosto 2026, 18:04

Un biomateriale per "ricucire" i fondali: Goletta Verde presenta il progetto per salvare la biodiversità marina dell'Isola di Bergeggi

Si tratta di un biomateriale brevettato, di origine naturale, a base di oli vegetali e componenti che imitano la composizione delle rocce marine

È iniziata oggi (venerdì 7 agosto, ndr) la tappa savonese di Goletta Verde, la storica campagna estiva di Legambiente per la difesa del mare e delle coste italiane, che resterà attraccata fino a domani (sabato 8, ndr) al molo 11 del porto di Savona, largo Isola di Saona. L'imbarcazione, aperta alle visite del pubblico, ospiterà nei prossimi giorni un fitto programma di iniziative.

Il momento clou della prima giornata è stata la presentazione di un progetto di ricerca dedicato al ripristino degli habitat e della biodiversità nell'Area Marina Protetta "Isola di Bergeggi", frutto della collaborazione tra Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), Comune di Bergeggi e Legambiente.

L'iniziativa nasce da un protocollo d'intesa tra IIT e l'Area Marina Protetta per sviluppare tecnologie a supporto della conservazione degli ecosistemi marini. I ricercatori dell'unità Smart Materials di IIT, in collaborazione con i biologi marini dell'Università degli Studi di Milano-Bicocca, hanno messo a punto un biomateriale brevettato, di origine naturale, a base di oli vegetali e componenti che imitano la composizione delle rocce marine.

Il materiale si presenta in due parti modellabili che, mescolate sott'acqua, induriscono in appena 20 minuti garantendo stabilità e adesione alla roccia. Sarà utilizzato per ancorare e restaurare specie coralligene a rischio, come la madrepora a cuscino (Cladocora caespitosa) e la gorgonia rossa (Paramuricea clavata), con l'obiettivo di ripopolare i fondali liguri.

Nel progetto, Legambiente affiderà a IIT le attività di ottimizzazione, produzione e sperimentazione dei biomateriali, mentre l'Università di Milano-Bicocca curerà la selezione delle specie e l'individuazione del sito di intervento.

"Questa iniziativa - sottolinea Athanassia Athanassiou, vicedirettrice scientifica di IIT e responsabile dell'unità Smart Materials - sancisce l'inizio di una collaborazione che ha l'obiettivo di preservare la biodiversità del Mar Ligure e favorire il trasferimento su larga scala delle tecnologie più performanti per la salvaguardia di tutti i mari".

Il direttore dell'Area Marina Protetta Isola di Bergeggi, Davide Virzì, ha aggiunto: "Progetti come questo e partnership importanti con soggetti quali Legambiente e IIT sono per noi non solo utili ma direi necessari per poter proseguire nell'azione di ricerca, monitoraggio e tutela della biodiversità marina. Riteniamo che le Aree Marine Protette debbano rappresentare siti privilegiati dove poter sperimentare azioni e progetti innovativi per la conservazione e il ripristino di specie e habitat, augurandoci che in futuro tali azioni possano trovare applicazione anche in altre aree costiere del nostro paese".

"Per Legambiente questa collaborazione rappresenta un'occasione di sviluppo per la salvaguardia della biodiversità nei nostri mari e un impegno per divulgare questo modello replicabile coinvolgendo la cittadinanza attiva in azioni come queste, a cominciare dalle associazioni di subacquei", ha concluso Matteo Musso, presidente di Legambiente Savona.

A bordo di Goletta Verde, ormeggiata al Molo 11 del Porto di Savona, la giornata di sabato si aprirà alle 9.30 con il laboratorio gratuito "Alla scoperta del mare", aperto a tutti (info e prenotazioni: campagne@legambiente.it). Alle 11.30 è in programma la conferenza stampa di presentazione dei dati del monitoraggio di Goletta Verde lungo le coste liguri. Il pomeriggio si chiuderà alle 17.30 con la tavola rotonda "Le pietre raccontano. Alla scoperta dello 'scheletro' della Liguria e della sua biodiversità".

Giunta alla sua 40ª edizione, Goletta Verde ha come partner principali Anev, CONOU, Novamont e Renexia.

Redazione

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