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Attualità | 07 agosto 2026, 16:59

Il “Comitato NO Inceneritore - Valle Bormida Ligure e Piemontese” torna in piazza nei giorni di Cairo Medievale

Il gruppo sarà presente con un volantinaggio per ribadire la contrarietà al progetto: “La valle ha già pagato un prezzo altissimo sul piano ambientale ed economico”

Il “Comitato NO Inceneritore - Valle Bormida Ligure e Piemontese” torna in piazza nei giorni di Cairo Medievale

Il “Comitato NO Inceneritore - Valle Bormida Ligure e Piemontese” nei giorni di Cairo Medievale sarà presente per fare volantinaggio sulla festa, dalle 19 alle 20.30 .

"Vogliamo ribadire la netta contrarietà a questo tipo di impianti, soprattutto inseriti in un territorio, quello Valbormidese, che ha già pagato pesantemente in termini di compromissione ambientale economica e produttiva le scelte industriali passate e presenti - spiegano dal comitato - Oltre al trasporto di mille tonnellate di rifiuti provenienti da tutta la regione, corrispondenti a circa 150 camion al giorno sulle nostre strade, vi potrebbero essere emissioni di diossine, pfas, polveri sottili e metalli pesanti che si depositeranno sui terreni e sulle colture per sempre. Questo metodo non sarà la chiusura del ciclo perché il 30% di rimanenza dall’incenerimento (circa 350 tonnellate di ceneri 'pericolose') dovranno essere smaltite in discarica (quale?). Senza dimenticare che anche il valore immobiliare delle case e dei fabbricati in genere diminuirebbe immediatamente di circa il 30%".

"C’è l’alternativa - proseguono dal comitato - una raccolta differenziata spinta, impianti TMB (trattamento meccanico biologico) che dividono e recuperano la maggior parte di rifiuti, impianti di bio-digestione, il riuso ed il riciclo dei materiali, per una vera economia circolare. I costi economici di un serio processo di questo tipo sono infinitamente inferiori a quello dell’incenerimento ed anche i tempi di realizzazione sono sicuramente più brevi (per un inceneritore si parla di 6/7 anni per la messa in funzione a regime). Tramite l’economia circolare non si produrrebbero danni alle persone, alle coltivazioni ed all’ambiente. Inoltre, si avrebbe un beneficio economico per tutta la collettività anziché per pochi operatori finanziari".

"Non è un caso che la stessa Unione Europea ritenga il ricorso all'incenerimento e alla discarica dei rifiuti l'ultimo passaggio nella gestione degli stessi e nei prossimi anni sarà prevista anche una tassa sulle Emissioni di CO2 degli inceneritori con conseguente ed ulteriore aumento delle bollette TARI. Come Coordinamento continueremo questa battaglia in difesa del nostro territorio coinvolgendo cittadini e Amministrazioni anche con nuove Assemblee. La prossima, nei primi giorni di settembre, si terrà a Cortemilia", concludono dal “Comitato NO Inceneritore - Valle Bormida Ligure e Piemontese”.

Redazione

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