Albisola Superiore celebra il centenario del “Palazzo del Ponte”, simbolo di storia, architettura e vita condominiale. Costruito nel 1925 dall’architetto Eugenio Grosso – autore anche di altri due importanti edifici in città – il palazzo non è solo un elemento urbano distintivo, ma anche testimone delle generazioni che lo hanno abitato, amato e trasformato.
Il 1925 fu un anno significativo non solo per l’edilizia italiana, ma anche per il fermento artistico locale. Proprio quell’anno, grazie all’artista Manlio Trucco, nasce lo “stile 1925”, una sintesi armoniosa tra elementi decorativi e funzionalità architettonica, inserita nel più ampio filone dell’Art Déco.
“Mi congratulo con i condòmini, custodi di una memoria viva e partecipata. Il loro impegno nel preservare la bellezza e la dignità di questo luogo è un esempio per tutta la città. In questo edificio hanno abitato anche illustri personaggi, come Pier Giorgio Frassati, recentemente canonizzato da Papa Leone XIV”, ha dichiarato l’assessore alla Cultura di Albisola Superiore, Simona Poggi.
Per celebrare l’occasione è stata svelata una targa in ceramica realizzata dalla Scuola Comunale di Ceramica di Albisola. A coordinare l’evento è stata Sabrina Pastorino, amministratrice del condominio, che ha commentato: “Sono felice di aver collaborato all’organizzazione di questo evento che ha come protagonista quello che considero il palazzo più bello di Albisola”.
“Abbiamo celebrato l’eleganza, ma anche la resilienza di un luogo, la creatività di un’epoca e l’eredità di una comunità. Il nostro Palazzo è il ponte tra la storia e il futuro, e noi, i suoi abitanti, siamo il suo cuore pulsante”, ha concluso Nadia Chiarlone, inquilina del palazzo.


















