Il Colonnello Augusto Ruggeri è il nuovo Comandante Provinciale dei Carabinieri di Savona.
Nato a Roma, 44 anni, è subentrato lunedì 22 settembre al Colonnello Vincenzo Barbanera, nuovo Capo di Stato Maggiore della Legione Carabinieri “Piemonte e Valle d’Aosta” a Torino.
Il Colonnello Augusto Ruggeri proviene dall’Ufficio Cooperazione Internazionale del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri di Roma.
Ha intrapreso la carriera militare nel 1996, frequentando la Scuola Militare Nunziatella di Napoli, per poi proseguire la sua formazione presso l’Accademia Militare di Modena e la Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma.
Ha conseguito la Laurea Magistrale in Giurisprudenza nell'Università La Sapienza di Roma e quella di I e II livello in Scienze della Sicurezza Interna ed Esterna all’Università di Roma Tor Vergata, è inoltre diplomato all’Accademia Nazionale del FBI di Quantico (USA).
Ha prestato servizio nel 6^ Battaglione Carabinieri di Firenze, per assumere poi il comando del Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri Napoli Poggioreale.
Promosso al grado di Capitano, è stato trasferito in Sicilia dove ha comandato per 4 anni la Compagnia di Alcamo (Trapani), successivamente trasferito al Comando Generale dell’Arma ha ricoperto incarichi di Stato Maggiore nell’Ufficio Stampa e l’Ufficio Operazioni.
Nel 2016 è tornato in Sicilia al Comando del Nucleo Investigativo di Monreale (Palermo) reparto competente per le indagini sulla criminalità organizzata nel territorio della provincia di Palermo.
Nel 2020 viene trasferito a Roma, al Comando Generale dell’Arma, dove ha ricoperto gli incarichi di Capo Sezione dell’Ufficio Stampa e in ultimo di Capo Sezione dell’Ufficio Cooperazione Internazionale.
"Sono contento di essere qui in questa provincia e di aver assunto l'incarico di comandante provinciale. Cercherò di adempiere al meglio delle mie possibilità avvalendomi di una squadra già rodata e da qualche tempo presente sul territorio" ha detto presentandosi il Colonnello Ruggeri.
Da 5 giorni è in servizio nel savonese e a cominciare dall'alluvione in Val Bormida ha già potuto fare una primissima analisi della provincia.
"Il mio primo giorno in questa provincia mi ha permesso sin da subito di poter apprezzare la sensibilità geografica idrogeologica di questo territorio. La risposta che l'arma ha saputo dare a supporto delle popolazioni, come anche nei casi precedenti, è stata sicuramente importante e di questo dobbiamo ringraziare non solo gli appartenenti all'Arma, ma anche gli appartenenti a tutte le altre istituzioni che da subito si sono prodigate a supporto delle popolazioni colpite" ha proseguito il neo Comandante provinciale.
"Savona è una bellissima città che sto conoscendo, una bellissima provincia che sto iniziando a conoscere e a girare. La delittuosità contenuta e contrastata da tutte le forze dell'ordine con degli sforzi sinergici tocca quelle che sono un po' le dinamiche che si rivedono anche a livello nazionale - prosegue Ruggeri - Noi porremo sicuramente una grande attenzione alla tutela delle fasce deboli, alle truffe agli anziani, ai reati predatori, senza trascurare mai l'attenzione a possibili infiltrazioni della criminalità organizzata nel tessuto sociale ed economico della provincia".
Per il Colonnello si tratta del primo incarico in Liguria.
"È la prima volta che ho l'opportunità di venire a fare servizio in questa regione e questo è motivo di grande entusiasmo per conoscere e poter apprezzare al meglio le potenzialità e le possibilità di questo territorio".
Il Comandante provinciale ha poi citato anche Papa Bergoglio.
"La caratteristica da sempre storicamente dell'arma è quella della capillarità sul territorio. Come Papa Francesco ha detto l'anno scorso, 'I carabinieri della gente' per sottolineare quel rapporto che lega le popolazioni alle caserme dell'Arma presenti sul territorio. In provincia di Savona abbiamo 30 presidi fissi dell'Arma che forniscono supporto a tutti i cittadini dei comuni interessati" puntalizza.
"Le sfide che dobbiamo affrontare in questo settore ci ingaggiano su varie dimensioni, sono delle sfide che ci mettono alla prova. Gli sforzi sinergici, congiunti ed armonici tra tutte le forze di polizia e tra tutte le istituzioni sono sicuramente la strada e la soluzione migliore per risolvere questo tipo di problemi" conclude.














