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Politica | 21 novembre 2025, 18:18

Albenga e la legge Montagna, Passino: “Per la città e la sua economia agricola rischia di essere l’inizio di una crisi di sistema”

La preoccupazione del presidente del Consiglio Comunale ingauno: "Da ipotesi già trapelate, già solo per la Liguria un taglio di 100 comuni”

Albenga e la legge Montagna, Passino: “Per la città e la sua economia agricola rischia di essere l’inizio di una crisi di sistema”

Da circa un mese sia il PD, sia ANCI Liguria hanno portato all’attenzione della cronaca la preoccupazione per la nostra regione in merito alla revisione della legge Montagna, che tra le altre cose individua i comuni classificati montani. Per la nostra Liguria sono circa 167 e tra questi c’è anche Albenga fin dal lontano 1952, quando l’allora Onorevole Bolla riuscì ad annoverare tra questi anche la nostra città”. Così Alberto Passino, presidente del Consiglio Comunale di Albenga e consigliere delegato all’Agricoltura.

Un inserimento che ai più lontani, come a Roma, oggi potrebbe sembrare un’anomalia di sistema, non sapendo che quello strumento legislativo che creò l’elenco dei comuni classificati montani si basava su criterio misto, territoriale ed economico – prosegue Passino –. La Liguria è una lingua di terra affacciata sul mare, dove la sua conformazione è ‘aspra e dura’, e la città di Albenga è, economicamente parlando, il suo motore agricolo. Essere inseriti in questo elenco consente alle aziende ingaune del settore di avere certezza nel poter usufruire, ad esempio, di agevolazioni contributive a livello datoriale e di finanziamenti dedicati agli investimenti, garantendo una competitività migliore sul mercato. Bene, grazie al Ministro Calderoli il 12 settembre scorso è stata votata la nuova legge che, sì, era attesa da tempo, ma non in questi termini da ‘falce senza il martello’, basata tutta su altimetria e pendenza del territorio. Da ipotesi già trapelate, infatti, lo studio dei decreti attuativi che renderanno pienamente operativa la legge potrebbe vedere, già solo per la Liguria, un taglio di 100 comuni”.

L’assessore Alessandro Piana, nonché vicepresidente regionale, smentisce questa narrazione e nega sia ancora arrivata alcuna bozza dal o per il tavolo tecnico governativo che sta sviluppando i nuovi parametri di accesso: ‘… nessuna proposta è stata ancora trasmessa al Ministro Calderoli, e ciò che gli verrà sottoposto terrà conto anche delle peculiarità della Liguria!’, dove tra queste peculiarità ci permettiamo di ricordare l’Agricoltura di Albenga. Confidando quindi nelle parole di Piana, restiamo vigili e attenti su questa partita poco nota ai più, ma che per la città e la sua economia agricola rischia di essere l’inizio di una crisi di sistema”, conclude il presidente del Consiglio Comunale di Albenga.

Redazione

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