“Quando si parla di trasporto pubblico il ruolo della Regione è quello di delineare una strategia di sviluppo proiettata nel futuro: proprio questo è l'obiettivo della nuova Agenzia regionale del Tpl, che puntiamo a lanciare entro l'inizio di aprile e che ci renderà la prima regione italiana ad attrezzarsi con una struttura in grado di occuparsi del settore su tutto il territorio”.
E' intervenuto così, quest’oggi, al convegno “Consumatori e mobilità sostenibile al 2050” organizzato da Consumers’ Forum, il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci. Intervenuto insieme all’assessore regionale ai Trasporti Marco Scajola, il governatore nel suo discorso ha espresso la volontà di imprimere una svolta strutturale al trasporto pubblico locale ligure, con una visione che guarda oltre l’attuale modello basato prevalentemente sulla bigliettazione.
“Pensiamo al settore dei dati e alle comunicazioni - ha continuato il presidente Bucci -. Da decenni è finito il tempo del gettone telefonico, oggi c'è un abbonamento che si fa indipendentemente da quanto si usa il telefono, tra l'altro a costi veramente ridotti. Questo deve essere il concetto cardine anche nel Tpl, che ancora si basa sulla bigliettazione: il futuro va nella direzione di un sistema in cui il costo del servizio verrà sostenuto attraverso la tassazione, modalità di abbonamento forfettario o altri metodi non legati al singolo consumo. Le aziende di trasporto pubblico locale di proprietà pubblica, è sempre bene ricordarlo, non devono fare profitto ma dare ai cittadini un servizio al minor costo possibile”.
L’obiettivo delineato è dunque duplice: da un lato la creazione di una governance unica e regionale capace di pianificare e coordinare il settore, dall’altro un cambio di paradigma nel modello economico del servizio, orientato a favorire l’utilizzo del mezzo pubblico rispetto a quello privato. Prospettiva, questa, che si inserisce nel dibattito sulla mobilità sostenibile al 2050 e che punta a rendere la Liguria un laboratorio nazionale sul fronte dell’innovazione nel trasporto pubblico locale.
“Noi - conclude Bucci - vogliamo che le persone si muovano sempre di più con i mezzi pubblici e sempre meno con le auto private, nell'ottica di ridurre gli incidenti, decongestionare il traffico e combattere e l'inquinamento: il futuro va in questa direzione, in Italia come in Europa”.















