Una vita dedicata alla fede con quella sana ironia e simpatia che lo contraddistingueva.
Savona, Celle e la Diocesi piangono la scomparsa di Don Piero Giacosa all'età di 62 anni.
Il Don non era solo un parroco ma molto di più, una persona sempre vicina alle persone quando avevano bisogno.
Don Pierone così era chiamato da molti, nato il 29 ottobre 1963, originario di Voze, a Noli, era entrato in seminario undicenne, quando esisteva ancora il Seminario Minore, e da seminarista aveva conseguito il diploma al liceo classico. Aveva in seguito frequentato la Facoltà di Scienze Politiche all’Università degli Studi di Genova, per poi rientrare in seminario come candidato al ministero presbiterale nel 1990. Fu monsignor Dante Lafranconi a ordinarlo presbitero il 28 aprile 1996 in Cattedrale.
La sua prima destinazione fu, come viceparroco, Sant’Ambrogio Vescovo in Varazze, un’esperienza durata tre anni, finché il 1° ottobre 1999 non fu nominato parroco e moderatore delle parrocchie San Michele Arcangelo in Celle Ligure e San Giorgio in Sanda. Alla comunità di Celle Ligure don Piero ha dedicato le sue energie giovanili, accompagnandola, in due fasi distinte, fino al 2019 con grande passione pastorale, partecipando alla vita civile, ecclesiale e anche sportiva del territorio e dimostrando sempre acuta intelligenza e attenta sensibilità.
Al tempo del vescovo Domenico Calcagno don Giacosa fu coinvolto in due ruoli importanti, diventando, il 1° luglio 2007, sia prorettore del Seminario Vescovile sia economo diocesano, nomina quest’ultima confermata nel 2012. Per alcuni anni è stato anche direttore dell’Ufficio Liturgico diocesano, ambito in cui poteva vantare una notevole competenza.
Tuttavia il suo impegno ha assunto nel tempo molteplici sfaccettature, perché al suo attivo vanno ricordate le reggenze, come legale rappresentante, della parrocchie dei Santi Nazario e Celso in Varazze, di Nostra Signora della Visitazione di Maria in Porto Vado, di San Martino Vescovo in Bergeggi, di Stella Santa Giustina e Stella San Bernardo, nonché i suoi incarichi come direttore della casa alpina "Padre Cocchi" di Garessio, assistente ecclesiastico diocesano dell'UNITALSI, direttore dell’Opera Santa Teresa di Gesù Bambino e dell’Opera Mater Misericordiae, consigliere dell'UCID di Savona e incaricato diocesano dell’Apostolato del mare.
Un capitolo a parte della sua vicenda pastorale è stato il legame con l’Esarcato apostolico per i fedeli cattolici ucraini di rito bizantino residenti in Italia, un rapporto nato nel periodo in cui don Giacosa era prorettore del Seminario Vescovile e che si è consolidato negli anni con viaggi in Ucraina, gemellaggi con seminaristi ucraini e, in ultimo, un importante incarico in ambito economico presso l’Esarcato. Grazie a quella amicizia aveva imparato a celebrare l'eucaristia nel rito bizantino costantinopolitano.
"Carattere sanguigno e umorale, franco e leale nei rapporti, di vasta cultura e sottile humour e dal linguaggio poco diplomatico (ma all’occorrenza sapeva usarlo), don Piero Giacosa si è sempre distinto per la concretezza della sua azione pastorale, che spaziava dalla catechesi al rapporto con i giovani, dalla cura per la liturgia alla sensibilità per gli ammalati e i poveri, dalla gestione degli aspetti amministrativi agli interessi artistici e culturali. Lascia un grande vuoto nella comunità diocesana: in tanti gli hanno voluto bene, tanti ha accompagnato con il suo inconfondibile stile. Per tutti si è speso da vero e appassionato pastore" lo ricordano dalla Diocesi di Savona-Noli.
A Celle non fu solo un punto di riferimento dei fedeli e della comunità, ma fu dai primi anni 2000, per una quindicina d'anni, presidente del Celle calcio risollevando le sorti del team che rischiava di non iscriversi ai campionati. Patron della società giallorossa ma sempre vicino ai suoi ragazzi e pronto a ridere e scherzare nelle cene di squadra. Alla sua guida la Civetta dopo tanti anni militati in Seconda Categoria riuscì a raggiungere la promozione in Prima Categoria nel 2012 grazie ad un ripescaggio e al terzo posto nei playoff.
Il rosario verrà recitato domani, domenica 4 gennaio alle 18.00 nella chiesa di San Giovanni Battista (dove la salma sarà trasferita dall'hospice). Il funerale sarà presieduto dal vescovo Calogero Marino lunedì 5 gennaio alle ore 10 in Cattedrale.
Alla notizia della scomparsa di Don Giacosa arriva il cordoglio di Aned. "La Sezione Aned di Savona e della Provincia esprime le più profonde condoglianze e si stringe ai familiari e alla Diocesi di Savona e Noli per la scomparsa di Don Piero Giacosa- dichiara il presidente di Aned Simone Falco - parroco in San Giovanni Battista e Sant'Andrea. Don Piero è stata un uomo di fede ma soprattutto di cultura, di sport e di Pace nei confronti degli ultimi.
Ha saputo portare avanti quegli insegnamenti lasciati in eredità da Don Silvio Ravera, Don Gino Peluffo e Don Mario Genta nei confronti in particolare dei più giovani, il ricordo di Don Piero ci unisce in particolare , quando in occasione delle celebrazioni del Giorno della Memoria svolgevamo presso la Chiesa di Sant'Andrea il Concerto della Memoria e Don Piero era sempre presente per ricordare i "sommersi e i salvati " dei campi nazisti".

















