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Cronaca | 24 gennaio 2026, 09:00

Muore schiacciato da un trattore ad Alassio, il Pm chiede la condanna di 2 anni e 3 mesi per il direttore dei lavori e il coordinatore della sicurezza

La vittima, Matteo Giaccardi, aveva solo 37 anni. Il tragico incidente era avvenuto il 9 luglio del 2020

Muore schiacciato da un trattore ad Alassio, il Pm chiede la condanna di 2 anni e 3 mesi per il direttore dei lavori e il coordinatore della sicurezza

Due anni e tre mesi. Questa la richiesta di condanna del Pubblico Ministero Massimiliano Bolla nella sua articolata requisitoria nei confronti di Marco Giuggia e Emiliano Ferrando a seguito dell'incidente sul lavoro avenuto il 9 luglio del 2020 che era costato la vita di Matteo Giaccardi, operaio di Fossano di soli 37 anni.

L'uomo, operaio qualificato e capo carpentiere, che stava lavorando in un cantiere edile ad Alassio in via Cardellino, era rimasto schiacciato sotto un trattore che caricava 26 quintali di cemento e aveva subito una serie di fratture multiple principalmente toraciche e addominali che gli erano state fatali.

Sul posto si erano immediatamente recati l'automedica del 118 e la Croce Bianca di Albenga, ma erano stati vani i tentativi di rianimare la vittima, le cui condizioni erano apparse gravi fin da subito. Erano presenti anche i Vigili del Fuoco per le operazioni di sollevamento e rimozione del mezzo.

Il Pm Claudio Martini aveva disposto l'esame autoptico e aperto un fascicolo per omicidio colposo a carico di ignoti e posto sotto sequestro l'area.

Il 37enne aveva lasciato la moglie Chiara Gazzola e Filippo, il figlioletto di soli 4 anni.

Ad essere stati rinviati a giudizio, Giuggia, datore di lavoro e direttore tecnico difeso dagli avvocati Amedeo Caratti e Massimo Badella e Ferrando, coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione assistito dal legale Franco Vazio. A costituirsi come parte civile la moglie dell'operaio e i genitori assistiti dagli avvocati Caterina Montanari e Angelo Aimar.

Secondo il Pubblico Ministero Bolla, a seguito anche dal perizia dell'ingegner Marco Sartini, l'uomo non avrebbe dovuto guidare il mezzo per il quale non era abilitato e che la "pista", la strada, per effettuare il lavoro doveva essere adeguatamente protetta.

Oltre alle due richieste di condanna il Pm ha chiesto a carico della società Edilvet Srl, difesa dall'avvocato Mario Gebbia, una sanzione pecuniaria basata su 1000 quote.

Nella prossima udienza si terranno le conclusioni degli avvocati difensori.

Luciano Parodi

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