Un avviso ai creditori del raggruppamento temporaneo d'impresa Ici Italiana Costruzioni Infrastrutture a presentare entro il termine di 15 giorni, le ragioni dei propri crediti e la relativa documentazione giustificativa.
A pubblicarlo l'ingegner Fabio Cardone di Anas, responsabile del procedimento dei lavori dell'Aurelia Bis.
Proprio Anas aveva avviato la procedura di risoluzione del contratto con l'azienda appaltatrice visto che il cantiere non era ripartito, rimanendo invariate le condizioni di stallo delle varie attività.
Entro due settimane quindi chi vanta crediti verso l'appaltatore, per indebite occupazioni di aree o stabili e danni arrecati durante l'esecuzione dei servizi, potrà farlo presente. Decorso il termine non saranno più tenute conto da Anas, in via amministrativa, le domande presentate.
Anas la settimana scorsa aveva annunciato che il cantiere per il completamento dell'Aurelia Bis ripartirà entro fine marzo coi lavori affidati alla ditta che si era classificata come seconda nel precedente bando, e con tempi di realizzazione il più brevi possibili.
Con tutti i condizionali d'obbligo vista la storia dell'opera, queste sono le rassicurazioni fornite ai sindaci di Savona, Albissola Marina e Albisola Superiore e all'Assessore regionale alle Infrastrutture Giacomo Giampedrone nell'incontro convocato dall'azienda per fare il punto sullo stato dell'arte della tanto ttesa arteria stradale.
Nel corso della riunione, alla quale erano presenti i sindaci di Savona Marco Russo, di Albisola Superiore Maurizio Garbarini e di Albissola Marina Gianluca Nasuti, oltre al responsabile della Struttura territoriale di Anas per la Liguria Nicola Dinnella, l'azienda aveva ripercorso l’iter che, a seguito del via libera del tribunale, aveva portato alla rescissione del contratto con Ici Costruzioni. È seguito un sopralluogo, al quale l'impresa affidataria non si era presentata.
Secondo quanto riferito, a metà febbraio è previsto l’atto di collaudo con il quale Anas subentrerà in cantiere anche sotto il profilo della sicurezza e per eventuali manutenzioni che si rendessero necessarie.
Sarà quindi possibile scorrere la graduatoria all’impresa seconda classificata nella gara d’appalto, assicurando la ripresa dei lavori entro la fine di marzo.
LA CRONISTORIA
L'Aurelia Bis è attualmente ferma all'85% ormai da mesi e mesi con soli 7 lavoratori (5 operai e due impiegati) rimasti sul cantiere.
Anas nell'incontro del 16 ottobre aveva spiegato che dopo l’avvio di entrambi i cantieri nel savonese e a La Spezia, l’mpresa ICI, esecutrice delle opere, aveva dovuto affrontare una serie di severe vicissitudini societarie, per le quali era stata avviata una procedura di ricomposizione del debito presso il Tribunale di Roma.
La procedura doveva costituire un passaggio essenziale per il riassetto finanziario dell’azienda, anche attraverso la vendita di alcuni asset societari, così da garantire il prosieguo delle attività del cantiere.
In quel difficile contesto, con conseguenti ed inevitabili rallentamenti dei lavori, Anas e il Commissario straordinario, avevano attivato gli strumenti sostitutivi della stazione appaltante, consentendo la continuità dei lavori attraverso il pagamento diretto di subappaltatori, fornitori e delle maestranze (nel cantiere savonese sono rimasti 5 operai e due impiegati. ndr) con il versamento degli emolumenti a favore degli operai. Proprio ai lavoratori è stato pagato lo stipendio di settembre a dicembre (agosto e ottobre li ha pagati Ici), con la cassa edile che però non è stata corrisposta così come la tredicesima (il mese di novembre è stata pagata solo una settimana vista la richiesta di concordato di Hub Savona).
La procedura di ricomposizione dell'azienda, dopo un iter amministrativo del Tribunale complesso, si era conclusa a luglio 2025 con la cessione da parte di ICI di alcuni rami d'azienda.
Tuttavia, nel corso delle settimane successive, i cantieri non erano ripartiti con il regime atteso, rimanendo invariate le condizioni di stallo delle varie attività.
Anas, quindi, aveva proceduto con le formali contestazioni all’appaltatore, avviando la procedura di risoluzione dei contratti sia della variante di Savona sia della variante della Spezia.
I gravi inadempimenti e i ritardi accumulati da ICI nell’esecuzione dei lavori rendevano infatti inidonea la prosecuzione delle commesse con l'impresa, come invece proposto dalla stessa in un nuovo piano concordatario che nel frattempo era attivato al Tribunale di Roma (anche Hub Savona aveva avviato la procedura il 24 novembre.ndr).
Anas potrà così finalizzare la risoluzione dei contratti di appalto sia di Savona che della Spezia e affiderài lavori a nuove imprese già individuate (pare Infratech, la seconda in graduatoria) a partire da febbraio di quest'anno.
Nel frattempo i 7 lavoratori, che hanno ricevuto lo stipendio di settembre da Anas stessa, attendono oltre al mese di dicembre anche la cassa edile da aprile e quindi la tredicesima. A novembre è stata pagata solo meno di una settimana (dal 24 al 30.ndr) per via dell'avvio del piiano concordatario da parte di Hub Savona.














