Un confronto definito “franco e costruttivo” quello che si è svolto nei giorni scorsi tra la delegazione del Partito Democratico finalese e il sindaco Angelo Berlangieri, richiesto per approfondire alcune delle questioni più rilevanti per il futuro della città, dal nuovo Piano Urbanistico Comunale alle aree Piaggio e Ghigliazza fino all’applicazione della Direttiva Bolkestein e alla questione del contratto con Sat. Un incontro richiesto per cercare di colmare l’assenza di rappresentanti dem in Consiglio Comunale.
La delegazione ha voluto aprire un dialogo istituzionale sui principali nodi strategici anche per lo sviluppo del territorio. Al centro della riunione la presentazione del nuovo PUC, con particolare attenzione alla sua integrazione col Piano Casa. I rappresentanti del Pd finalese hanno ribadito la necessità “di uno strumento urbanistico capace di coniugare sviluppo e tutela del territorio, garantendo equilibrio tra esigenze abitative, sostenibilità ambientale e salvaguardia dell’identità paesaggistica”. In tal senso, è stata sottolineata la richiesta di “massima trasparenza e partecipazione nel percorso di definizione del PUC, affinché cittadini, categorie economiche e associazioni possano contribuire consapevolmente alle scelte che incideranno sul futuro della città”.
Nel corso dell’incontro è stata affrontata anche la situazione delle aree ex Piaggio e Ghigliazza, considerate strategiche per la riqualificazione e il rilancio economico del territorio. Il Pd ha chiesto chiarimenti sui ritardi rispetto a quanto annunciato in Consiglio comunale. “Riteniamo queste aree centrali per lo sviluppo di Finale e chiediamo aggiornamenti puntuali rispetto agli impegni assunti”, è stato evidenziato.
Spazio poi al tema dell’applicazione della Direttiva Bolkestein, con particolare riferimento alle concessioni demaniali marittime e alle ricadute sulle attività balneari e commerciali. “Servono regole certe e tempi chiari, tutelando il lavoro delle imprese locali ma nel rispetto delle normative europee”, hanno dichiarato i rappresentanti del Partito Democratico, rimarcando la necessità di evitare incertezze che possano penalizzare il tessuto economico cittadino.
Infine, è stato chiesto al sindaco un aggiornamento sul contratto con Sat, anche alla luce dei circa 5,5 milioni di euro di Tari versati annualmente dai finalesi. Secondo quanto riferito nel corso dell’incontro, il contratto sarebbe in scadenza a fine anno. “Confidiamo che gli interessi dei finalesi vengano portati avanti con determinazione anche su questo fronte”, hanno concluso i democratici.
L’incontro, sottolineano dal Pd finalese, ha rappresentato “un momento importante di confronto istituzionale”, mentre il partito “conferma la propria disponibilità a un dialogo continuo e responsabile nell’interesse della comunità, con l’obiettivo di contribuire in maniera concreta alle scelte strategiche che determineranno il futuro di Finale Ligure”.














