La mostra “L’arte del costume” è prorogata fino all’8 marzo presso la Torre Civica.
La decisione è stata presa, visto il forte interesse di pubblico e la partecipazione registrata nelle prime settimane di apertura, offrendo così un’ulteriore occasione di visita a cittadini e turisti.
L’esposizione propone un dialogo tra due percorsi artistici e due generazioni: da un lato Francesca Cassanello, illustratrice e figurinista, dall’altro sua figlia Rosa Maria Scala.
Nei figurini di Cassanello prendono forma figure femminili eleganti, sospese in un tempo ideale, caratterizzate da movimenti armoniosi e da una bellezza cristallizzata nello spazio.
Scala, invece, orienta la propria ricerca al presente, recuperando materiali di scarto – teli ferroviari, sacchi e imballaggi – per trasformarli in materia poetica.
I suoi costumi/archetipo – la Sposa, la Nomade, la Regina e l’Aliena – diventano simboli di circolarità, ecologia e rinascita. Particolarmente significativa l’opera dedicata alla Sposa, il cui abito è realizzato con sacchetti di plastica raccolti nell’arco di un anno e rielaborati fino a evocare pizzi e tulle.
Due visioni differenti, dunque, ma unite da un legame profondo: quello tra madre e figlia, identità distinte capaci di dialogare senza sovrapporsi.
La mostra è organizzata dalla Fondazione Gian Maria Oddi, con la cura di Maurizio Capitelli.
Orari della mostra:
Venerdì–domenica, ore 15.00–18.00 (ingresso libero con presenza dell’artista)
Negli altri giorni e orari la mostra è visitabile con il biglietto di salita alla Torre.


















