Si erano intrufolati in un'abitazione rubando alcuni oggetti e poi all'interno oltre a mettere tutto a soqquadro hanno anche rotto un'urna funeraria.
E' scattato questa mattina il processo in Tribunale a Savona nel quale sono imputati Giuseppe Zaccaria Fatta e Luis Armando Rossi accusati di violazione di domicilio e furto.
La coppia insieme ad un terzo soggetto che aveva già optato per un rito alternativo, era riuscita ad entrare in una casa ad Alassio abitata da un'anziano che però non era presente a causa di un ricovero ospedaliero. Uomo che purtroppo era deceduto proprio in quei giorni e per questo ad accorgersi dell'effrazione era stata la figlia che si è costituita come parte civile nel processo, difesa dagli avvocati Vittorio Savona e Alberto Bonifacino.
La mamma della donna era scomparsa nel febbraio del 2020 e il padre aveva deciso di tenere le ceneri delle defunta moglie in casa. Poi un anno e mezzo dopo nell'ottobre del 2021 è mancato anche il papà.
"La sera precedente sono andata a casa dei miei a prendere delle piante perché mio padre era ricoverato e il giorno dopo mi chiamano e mi dicono che mio padre era mancato, allora sono andato a casa loro e dovevo prendere i vestiti. Ho fatto per aprire la porta chiusa all'interno e c'erano dentro Fatta e Rossi" ha spiegato in aula la donna che conosceva i ladri in quanto uno dei due abita proprio nel palazzo.
La porta era chiusa dall'interno e la donna ha dovuto convincere i ladri ad aprirle, con Fatta che l'ha spintonata contro la porta e se n'è andato.
"In casa c'era il delirio, una puzza allucinante, tutta la roba sparpagliata ovunque - ha proseguito commossa nel suo racconto davanti al giudice Matteo Pistone - In fondo c'era un mobile e sopra c'erano le ceneri. Ho trovato sul divano il pezzo che chiudeva l'urna spaccato e non si trovavano le ceneri di mia madre, era aperto il contenitore".
Immediata era stata la chiamata ai carabinieri con la successiva querela. I ladri secondo il racconto della donna si sarebbero intrufolati entrando da un terrazzo di un vicino salendo poi nell'appartamento.
L'avvocato Vittorio Savona che difende la parte civile ha richiesto che vengano trasmessi gli atti alla Procura per un procedimento ulteriore con l'accusa di dispersione delle ceneri.
"La difesa della parte civile ha insistito per la configura del reato all'articolo 411 del codice penale. Una vicenda triste che si spera possa trovare giustizia" ha spiegato il legale.
In aula sono stati ascoltati anche un carabiniere che ha effettuato le indagini e una persona informata dei fatti.














