Sulle 850 erogazioni del Fondo affitti fatte nel 2022 sono stati fatti i controlli sui 61 nuclei familiari ammessi al contributo che, nella partecipazione al bando, avevano rilasciato un’attestazione I.S.E.E. di valore pari a zero. Si tratta di una valutazione ritenuta potenzialmente non congrua.
Controlli incrociati sulle domande di accesso ai contributi pubblici hanno fatto emergere diverse incongruenze nelle dichiarazioni presentate. Le verifiche, svolte dagli uffici competenti, hanno riguardato in particolare la composizione dei nuclei familiari, il patrimonio immobiliare e reddituale, la presenza di eventuali atti registrati e il possesso dei requisiti necessari per accedere al fondo.
Gli accertamenti sono stati fatti attraverso la consultazione dell’anagrafe comunale e dello stato civile, oltre che di diverse banche dati nazionali, come l’anagrafe tributaria dell’Agenzia delle Entrate, l’Agenzia del Territorio e le banche dati dell’Inps relative alle attestazioni ISEE e al Casellario dell’Assistenza (SIUSS).
Dai controlli sono emerse incongruenze in dieci pratiche rispetto a quanto dichiarato nelle domande. Gli interessati sono stati quindi convocati dall’amministrazione con l’avvio del procedimento previsto dalla normativa, che ha concesso loro dieci giorni di tempo per presentare chiarimenti, nuova documentazione o dichiarazioni integrative.
In un caso, relativo a un beneficiario, il servizio procederà alla revoca del contributo già erogato. Dalle verifiche è infatti emersa una difformità nella composizione del nucleo familiare indicata nella dichiarazione ISEE e, durante l’audizione, l’interessato non avrebbe fornito spiegazioni ritenute sufficienti a giustificare l’anomalia.
Per altri due casi scatterà invece una segnalazione alla Guardia di Finanza. I due beneficiari non si sono presentati al contraddittorio con il Comune e i successivi accertamenti non hanno permesso di chiarire le criticità emerse. Ci saranno ulteriori verifiche che riguarderanno in particolare il patrimonio mobiliare, dato che non è direttamente accessibile alla pubblica amministrazione nella fase ordinaria dei controlli.














