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Attualità | 10 aprile 2026, 08:30

Albenga, censiti 3.500 alberi: il 91% è in buone condizioni, controlli mirati nelle aree più frequentate

Il sindaco Tomatis: "Il monitoraggio del patrimonio arboreo è un investimento poco visibile ma essenziale per la sicurezza pubblica"

Sono 656 gli alberi sui quali l’amministrazione comunale ha voluto far eseguire una specifica valutazione di stabilità e dello stato di salute (VTA), accompagnata dalla redazione di una scheda tecnica descrittiva delle caratteristiche e delle eventuali criticità; ulteriori 700 esemplari saranno analizzati con le medesime modalità, attraverso valutazioni dedicate e relativa documentazione.

Dalle analisi effettuate emerge che circa il 91% delle alberature non presenta particolari criticità. Per il 3,8% degli esemplari sono stati richiesti ulteriori approfondimenti e controlli con cadenza annuale, mentre per la restante quota è previsto un monitoraggio biennale.

Questo è l’esito dello studio voluto dall’Amministrazione comunale di Albenga e affidato ai professionisti Walter Orsi e Gianluca Bico.

Gli interventi realizzati hanno previsto, innanzitutto, la georeferenziazione di tutti gli alberi (circa 3.500) dell’area urbana mediante dispositivo GPS portatile, finalizzata a consentire un monitoraggio costante del patrimonio arboreo e a individuare con precisione la posizione di ciascun esemplare. A tale attività si è affiancata la numerazione degli alberi e la determinazione sistematica, a livello di genere e specie, nonché la caratterizzazione del contesto di ciascun esemplare, con particolare attenzione alle eventuali interferenze, al sito di radicazione e agli elementi circostanti che possano influire sul corretto sviluppo delle piante.

È stata inoltre condotta un’analisi approfondita dello stato di salute delle alberature, con particolare riguardo agli esemplari di maggiori dimensioni ed età, potenzialmente più bisognosi di intervento e situati nelle aree maggiormente frequentate, quali parchi, scuole e viali alberati. La valutazione fitostatica e l’attribuzione della classe di propensione al cedimento degli alberi sono state effettuate sia attraverso analisi visive sia mediante indagini strumentali. Tutte le informazioni raccolte sono confluite nella redazione di una scheda tecnica descrittiva delle caratteristiche e dello stato di salute di ciascun esemplare.

La valutazione, che ha riguardato le condizioni biologiche, fitosanitarie e strutturali delle piante, nonché le forme di allevamento e il contesto di inserimento, è già pervenuta agli uffici comunali e sarà oggetto di un’analisi approfondita finalizzata alla programmazione di ulteriori verifiche, in particolare sugli esemplari segnalati.

Tra le principali aree analizzate si segnalano viale Pontelungo e viale Martiri della Libertà, caratterizzati dalla presenza di Tilia × europaea con età media compresa tra 60 e 70 anni, e viale Italia, dove si trovano esemplari di Platanus × acerifolia di circa 70 anni. Nel Parco Cotta, in prossimità delle scuole di via degli Orti, sono presenti Pinus pinea, Cupressus sempervirens in filare, Eucalyptus e altre specie con età variabile tra 20 e 60 anni; nella stessa area scolastica si rilevano cipressi e altre specie con età compresa tra 40 e 60 anni.

In piazza Durante, nella frazione di Salea, sono presenti esemplari di Tilia × europaea di circa 70–80 anni, mentre in via Einaudi si trovano Pinus pinea di età compresa tra 60 e 70 anni. Presso il cimitero di Leca sono stati censiti gruppi coetanei di circa 50 anni appartenenti alle specie Cupressus sempervirens e Cupressus sempervirens pyramidalis. In via Leonardo da Vinci sono presenti Tilia × europaea con età stimata tra 50 e 60 anni.

All’asilo della Fondazione Ester Siccardi si trovano Eucalyptus globulus, Pinus pinea, Quercus ilex e altre specie appartenenti a un gruppo disetaneo di età compresa tra 30 e 40 anni. In piazza Europa e in piazza XX Settembre sono presenti specie diverse, incluse palme, appartenenti a gruppi disetanei tra 40 e 60 anni, con esemplari di elevato valore ornamentale e paesaggistico. In via Vespucci si rilevano Quercus ilex e altre specie con caratteristiche analoghe.

Nell’area della Polveriera è presente un’alberata coetanea di Platanus × acerifolia, mentre in piazza Bolla si trova un’alberata coetanea di Tilia × europaea. In viale 8 Marzo sono presenti Pinus pinea, Schinus molle e altre specie appartenenti a gruppi disetanei. Nella borgata Crosa, lungo via della Chiesa, si rilevano Cedrus deodara, Pinus pineae Olea europaea, anch’essi appartenenti a gruppi disetanei.

In via Savona sono presenti Pinus pinea di circa 70 anni, mentre in diverse vie cittadine — tra cui via Amalfi, via Pisa e via Torino — si trovano piante isolate appartenenti alle specie Schinus molle ed Eucalyptus globulus, anch’esse disetanee. Nella località Lusignano, in largo Cepollini, sono presenti Pinus pinea coetanei di circa 70 anni, mentre nei giardini di piazza Berlinguer si trovano esemplari di Casuarina equisetifolia appartenenti a gruppi disetanei.

Dall’analisi emerge che, nella maggior parte dei casi, le alberature risultano organizzate in gruppi coetanei, caratterizzati da uniformità di età e specie all’interno delle singole aree verdi. Al contempo, Albenga presenta una notevole varietà di specie, indice di una significativa biodiversità del patrimonio arboreo, con la presenza di esemplari di particolare pregio ornamentale e paesaggistico.

In alcuni casi si riscontrano piante giunte a maturità che manifestano iniziali fenomeni di senescenza, più o meno accentuati. Ciò non implica necessariamente la fine del ciclo vitale degli esemplari, ma evidenzia la necessità di un monitoraggio costante e di interventi di cura mirati, al fine di preservarne il valore e garantire, al contempo, adeguate condizioni di sicurezza per i fruitori delle aree verdi.

"Nel corso degli anni passati, in particolare 70 anni fa o più, sono state talvolta messe a dimora essenze non adeguate al contesto urbano, con conseguenti criticità che nel tempo ci hanno costretto a intervenire su asfalti e marciapiedi - commenta l’assessore al verde Mirco Secco - Oggi, con maggiore lungimiranza e alla luce dell’esperienza maturata, si è scelto di orientare le nuove piantumazioni verso specie più idonee al tessuto cittadino, al fine di prevenire problematiche e garantire uno sviluppo armonico e sostenibile del verde urbano. Contestualmente, ci prendiamo cura del patrimonio arboreo esistente e puntiamo a un’ottica conservativa, laddove possibile, degli esemplari che non rappresentano un pericolo per cose o persone».

"Il controllo e il monitoraggio del patrimonio arboreo rappresentano un investimento poco visibile agli occhi dei cittadini, ma fondamentale per garantire la sicurezza pubblica, soprattutto in un territorio come il nostro, frequentemente interessato da fenomeni meteorologici intensi - conclude il sindaco Riccardo Tomatis - Albenga è una città caratterizzata da un patrimonio arboreo ampio e di grande pregio: proprio per questo motivo, un’attività costante e strutturata di verifica e manutenzione risulta indispensabile, sia per la tutela delle persone sia per la conservazione e la valorizzazione del nostro verde urbano". 

Redazione

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