Dall'Uruguay a Mioglia per conoscere le origini della sua famiglia e di suo nonno Armando Borreani emigrato tra la fine degli anni 40 e 50.
Facundo Bracho Borreani insieme alla fidanzata Soledad hanno raggiunto lo scorso 26 aprile il paese dell'entroterra savonese con il sindaco, che per altro ha il suo stesso cognome, Gian Piero Borreani, che gli ha fatto da "cicerone".
Da Montevideo ha deciso di concedersi tre giorni immersi nel territorio che ha dato i natali ai suoi familiari. E che nel suo paese vede ancora una nutrita presenza di comunità miogliese.
"Siamo ancora emozionati e commossi per la visita di Facundo Bracho Borreani e della sua fidanzata Soledad, arrivati da Montevideo - Uruguay il 26 aprile e ripartiti oggi, 28 aprile, per continuare il loro viaggio in Italia, raggiungendo come prima tappa Venezia. È straordinario che un giovane come Facundo, nel corso del suo primo viaggio in Italia, abbia voluto dedicare quasi due giorni a visitare il piccolo paese in cui nacque nel 1934 il nonno Armando Borreani - ha spiegato il sindaco - Sono stati proprio i racconti di nonno Armando (che i nipoti chiamavano Mario), ad alimentare la voglia di Facundo di conoscere le origini della sua famiglia, condivise con altri ben 233 residenti a Montevideo e dintorni, con doppia cittadinanza italo/uruguaiana, costituenti la più grande comunità di Miogliesi all'estero".
"Noi abbiamo cercato di presentargli al meglio la nostra terra e la 'sua' e nostra gente, iniziando con una piccola cerimonia in Comune, in cui ci siamo scambiati i doni (Facundo e Soledad ci hanno portato un bellissimo libro fotografico e tanti tipi di 'dulce de leche', noi abbiamo contraccambiato con il libro sulla storia della famiglia Borreani, la genealogia del ramo di Facundo ricostruita da metà del 400' e gli amaretti di Sassello)" continua Borreani.
Sui social il Comune ha pubblicato una rassegna fotografica sospesa tra passato e presente tra le foto delle tappe svolte con Facundo e Soledad dalla tappa in Comune e nei campi, passando per la storica casa del lago che in passato fu della sua famiglia e una foto storica dove era presente anche suo nonno 16enne.
"Una rassegna fotografica sospesa tra passato e presente, una galoppata tra le bellezze del nostro territorio che hanno emozionato i nostri ospiti, come è stato emozionante scoprire quanto i nostri emigranti hanno portato della loro cultura, della loro antica sapienza contadina nel 'nuovo mondo', e come hanno contribuito a costruire, al di là del mare, una nazione ed una economia tra le più stabili e floride dell'intera America Latina. Grazie ancora Facundo Bracho Borreani ed alla sua fidanzata Soledad, di essere venuti a trovarci. Prima di finire il mio mandato, lo prometto, verrò io, insieme ad una delegazione miogliese, a trovare voi e 'à nôstra gent' al di là del mar" conclude il primo cittadino miogliese.
















