/ Politica

Politica | 16 giugno 2026, 07:48

Assenza casa di comunità a Varazze, consigliere Busso: "Il nostro territorio ne è stato ingiustamente e illogicamente privato"

Attenzione anche all'accorpamento del 118. Alluto, Pd scrive al Sindaco: "Presenti un ordine del giorno per sollecitare la giunta regionale"

Assenza casa di comunità a Varazze, consigliere Busso: "Il nostro territorio ne è stato ingiustamente e illogicamente privato"

Il futuro del 118 di Savona e la mancanza di una casa di comunità a Varazze dopo che sono state collocate a Savona, Vado Ligure, Cairo Montenotte, Finale Ligure, Pietra Ligure e Albenga.

Questi i temi sui quali hanno concentrato l'attenzione la consigliere comunale di "Varazze Domani" Paola Bussa e il segretario del circolo PD varazzino Giulio Alluto.

"Entro la fine dell’anno si concluderà l’accorpamento della Centrale operativa del 118 savonese all’interno dell’unica struttura del San Martino a Genova. Questa nuova contrazione di risorse per la sanità e per la sanità di emergenza voluta dalla Giunta regionale mi preoccupa come cittadina e come Consigliere comunale della mia città. Varazze è l’ultima città a levante della provincia di Savona, una città di circa 13.000 abitanti che nel periodo estivo triplica il numero di abitanti, un centro di media grandezza a cui afferiscono le diverse realtà più piccole dell’entroterra - spiega Busso - La nostra città è priva di una Casa di Comunità, realtà di presidio sanitario territoriale che dovrebbe alleggerire i pronto soccorso e dare un servizio vicino ai cittadini. A Varazze se ne è molto discusso: sarebbe stato opportuno e logico, in base alla posizione geografica della nostra città, alla numerosità della potenziale utenza, che una delle case di comunità trovasse posto sul nostro territorio e molti auspicavano che la presenza in Consiglio regionale del consigliere Bozzano avrebbe potuto fare la differenza, ma ahimè il nostro territorio ne è stato ingiustamente e illogicamente privato".

"In Consiglio comunale come opposizione abbiamo portato avanti una strenua battaglia, non sostenuta dalla maggioranza. I servizi offerti dal presidio dell’Asl locale, per intenderci della mutua, sono stati depauperati e fortemente contratti, basti pensare che per le vaccinazioni dei neonati e dei bambini è necessario per i neogenitori recarsi a Savona. Il servizio di accompagnamento alla neo genitorialità con gli ambulatori dove fino a qualche anno fa venivano visitati e pesati i neonati era un fiore all’occhiello della nostra Asl locale. Attualmente resta solo il Servizio ginecologico relegato al primo piano mentre prima insieme ai servizi familiari avevano un intero piano dedicato - continua la consigliere di opposizione - È quindi necessario che l’Amministrazione varazzina faccia sentire la propria voce per garantire che i nostri servizi sanitari locali, a partire dalla Centrale Operativa del 118 per arrivare ai servizi territoriali, non vengano depauperati ulteriormente semplicemente per un mero risparmio economico camuffato da efficientamento. Come Consigliere Comunale ritengo sia fondamentale che il Sindaco convochi una Commissione Capigruppo per prendere una posizione forte e condivisa da far pervenire alla Regione. Compito di un’amministrazione è essere al fianco della propria comunità, al di là delle appartenenze politiche e all’unico scopo di garantire il benessere attuale e futuro della propria comunità".

Alluto invece ha scritto una lettera aperta al Sindaco Luigi Pierfederici.

"Signor Sindaco, In nome e per conto del Circolo del Partito Democratico di Varazze, desidero sottoporre alla Sua cortese attenzione e alla massima considerazione istituzionale una questione di stringente e vitale importanza per la sicurezza e la salute pubblica della nostra comunità e dell'intero comprensorio savonese.

Come a Lei certamente noto, il cronoprogramma definito dalla Giunta Regionale ligure prevede, entro la fine dell'anno in corso, il definitivo accorpamento della Centrale Operativa del 118 di Savona all'interno dell'unica struttura centralizzata regionale presso il Policlinico San Martino di Genova. Si tratta di una scelta che desta profonda e motivata apprensione tra i cittadini, gli amministratori locali e, in particolar modo, tra gli operatori e i professionisti che quotidianamente compongono la complessa filiera dell'emergenza-urgenza sanitaria.

Il servizio 118 savonese, nato in sinergia pionieristica con il Corpo dei Vigili del Fuoco nell'ormai lontano 1984, rappresenta un pilastro strategico d'eccellenza.

La sua forza risiede nell'insostituibile e capillare conoscenza di un territorio geomorfologicamente complesso, caratterizzato da numerose vallate interne e frazioni isolate, dove anche un solo minuto di ritardo nella localizzazione della richiesta e nell'invio del mezzo di soccorso idoneo può fare la differenza tra la vita e la morte.

Esprimiamo forte preoccupazione per i potenziali disservizi, per le criticità nella catena di comando in caso di gravi calamità naturali e per l'oggettivo rischio di un depotenziamento delle risposte sanitarie immediate, anomalie strutturali che – purtroppo – parrebbero già emerse nelle analoghe e recenti esperienze di accorpamento delle centrali operative di altre province liguri.

Riteniamo indispensabile che le istituzioni locali, in primo luogo i Primi Cittadini custodi della salute pubblica della propria cittadinanza, facciano sentire la propria voce a difesa dei presidi fondamentali del territorio, superando le logiche di mero accentramento burocratico a favore della tutela reale delle nostre comunità.

Siamo pertanto a richiederLe, nella Sua duplice veste di massima autorità sanitaria locale e di interprete dei bisogni della cittadinanza varazzina, di farsi promotore attivo di questa istanza, presentando un apposito Ordine del Giorno in seno al Consiglio Comunale volto a impegnare l'amministrazione e a sollecitare la Giunta Regionale affinché venga mantenuta la completa operatività e l'autonomia della Centrale Operativa del 118 di Savona. Certi della Sua sensibilità istituzionale e del Suo fermo attaccamento alla tutela della salute pubblica del nostro territorio, Le porgiamo i nostri più cordiali saluti, restando a Sua completa disposizione per ogni eventuale approfondimento o confronto in merito".

Nel frattempo il 24 giugno alle 21 nella sede Arci di Via Piave si terrà l'incontro "No alla chiusura del 118 di Savona", parteciperanno oltre a Busso e Alluto anche il vicepresidente e consigliere regionale dem Roberto Arboscello.

Luciano Parodi

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GIUGNO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium