Il direttivo del Comitato Territoriale prosegue la propria battaglia contro il progetto del raddoppio ferroviario, riportando in questo caso anche le posizioni espresse dal Comune di Ceriale.
"'La soppressione della fermata rischia gravemente di isolare Ceriale dai flussi turistici che utilizzano il treno: settore balneare, ristorazione, commercio. L’eliminazione del collegamento ferroviario non solo incide sulla mobilità sostenibile di residenti e pendolari, ma aumenta la vulnerabilità e il rischio di isolamento territoriale'. Lo scorso ottobre, il Comune di Ceriale utilizzava queste parole per definire i gravi rischi legati allo spostamento a monte della ferrovia. Le osservazioni, inviate dall’amministrazione cerialese al Ministero e rimaste completamente inascoltate, si soffermavano su diversi aspetti del progetto del nuovo tracciato ferroviario", afferma il Comitato Territoriale.
"In particolare, il Comune ravvisava il pericolo di pesanti ripercussioni sull’agricoltura, ipotizzando lo svuotamento dei pozzi per la perforazione della falda, e sul turismo, mettendo in guardia dal rischio di prosciugamento dei pozzi al servizio del Parco acquatico Le Caravelle, una struttura di rilievo internazionale che potrebbe addirittura chiudere per colpa dello spostamento a monte della ferrovia. Un altro problema rilevante, sempre sollevato dal Comune, è il danno potenziale alla Riserva naturale del rio Torsero".
"Nello stesso documento di otto mesi fa, l’amministrazione cerialese chiedeva una modifica al progetto e la realizzazione di una fermata ferroviaria a Ceriale per evitare l’isolamento del paese - prosegue - A fronte di tutte queste criticità, nell’ultima seduta del Consiglio comunale, la maggioranza ha votato a favore del progetto per lo spostamento a monte. Una scelta bizzarra, perché la stessa amministrazione cerialese aveva riconosciuto i gravi pericoli del nuovo tracciato per il paese rivierasco (come si può leggere nei documenti allegati)".
"Tra l’altro, la tratta Loano-Albenga, che attraversa Ceriale, non ha bisogno di raddoppio perché c’è già il doppio binario, risalente agli anni Trenta del secolo scorso. Alla luce di queste contraddizioni, ci chiediamo con quale logica di interesse pubblico, il Comune di Ceriale abbia votato a favore di un progetto che ne danneggerà i trasporti e l’economia", conclude il Comitato Territoriale.
















