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Politica | 07 luglio 2026, 13:23

Spiagge di Spotorno, nuovo appello di Vaccarezza a Fiorini: “Si fermi! Confermato che così il Pud è passibile di ricorsi”

Secondo il consigliere regionale “smontato dalla Regione l’argomento usato dal sindaco per rigettare la richiesta di annullamento del Pud” a causa della partecipazione alle fasi preliminari di esponenti della maggioranza con potenziale conflitto d’interessi

Spiagge di Spotorno, nuovo appello di Vaccarezza a Fiorini: “Si fermi! Confermato che così il Pud è passibile di ricorsi”

Nuovo capitolo, stavolta dai banchi del Consiglio regionale di piazza De Ferrari, nel botta e risposta sulla revisione dell’assetto delle spiagge di Spotorno, a partire dalla stagione 2027, col nuovo e ormai famigerato nuovo Pud voluto dall’Amministrazione comunale del Golfo. Un piano che sarà oggetto nelle prossime settimane del suo secondo passaggio in Consiglio Comunale e che, da parte della minoranza, si era richiesto a gran voce di fermare. Richiesta, sostenuta anche dal consigliere regionale Angelo Vaccarezza, che però l’Amministrazione aveva rigettato.

A scrivere la nuova pagina di questa vicenda diventata cardine del dibattere politico locale, è lo stesso esponente di Forza Italia, con un’interrogazione all’assessore al Demanio regionale Marco Scajola circa la validità dell’esimente prevista dal Testo unico degli Enti locali in materia di obbligo di astensione per conflitto di interessi. “Oggi Regione Liguria ha smontato uno degli argomenti utilizzati dal sindaco Mattia Fiorini per respingere la mia richiesta di annullamento in autotutela della delibera di adozione dell’aggiornamento del Pud comunale” afferma il neo capogruppo forzista nel parlamentino regionale, riportando la risposta di Scajola che avrebbe chiarito come “contrariamente a quanto sostenuto da Fiorini”, il Pud comunale “non è assimilabile al Piano urbanistico, il Puc, e che quindi non può valere l’esimente prevista dal Tuel”.

Lo scorso aprile, il consigliere di Forza Italia aveva infatti formalmente richiesto al primo cittadino spotornese di avviare le procedure per annullare in autotutela la delibera di adozione dell'aggiornamento del Piano di utilizzo del Demanio. Una richiesta che, spiega l’esponente azzurro, “si fondava su un importante vizio di forma e sostanza: la partecipazione ai lavori in Commissione, e agli incontri con categorie e cittadini, da parte di due Consiglieri comunali, tra cui l'assessore al Demanio, che si trovavano in chiara situazione di obbligo di astensione per conflitto di interessi, così come disciplinato dal Tuel e come da loro stessi dichiarato nel corso della seduta di Consiglio comunale del 2 marzo. In quella sede, infatti, correttamente i due consiglieri avevano dichiarato la loro situazione e si erano allontanati dall’Aula al momento della discussione della pratica sul Pud. Altrettanto avrebbero dovuto fare per quanto riguarda tutte le fasi preparatorie, la seduta della Commissione intersettoriale e gli incontri con le categorie previsti dalla vigente legge regionale”

Oltre al nodo giuridico, il nuovo capogruppo di Forza Italia in Regione sottolinea la gravità politica e le ripercussioni economiche del documento portato avanti dall'Amministrazione: “Tutto questo espone palesemente l’aggiornamento del Pud a ricorsi e al probabile annullamento in sede di giustizia amministrativa, con tutte le conseguenze del caso, che ricadrebbero sulla città anche dal punto di vista economico”.

“Auspico che, in esito a quanto emerso quest’oggi in Regione, il sindaco Fiorini riveda la posizione assunta finora e valuti seriamente la possibilità di annullamento in autotutela dell’atto, come richiesto non soltanto dal sottoscritto, ma anche dal buon senso, da buona parte dei cittadini e dalla minoranza, che con la consigliera Camilla Ciccarelli aveva presentato la richiesta di annullamento vedendosela respingere dal Consiglio comunale. Peraltro, durante il dibattito su quella mozione, sottoscritta da tutta l’opposizione, il sindaco ha persino tolto la parola alla consigliera pur di mettere a tacere le critiche. Con buona pace della democrazia”, sottolinea ancora l’esponente azzurro. 

“Visto che siamo tra la prima e la seconda votazione sul Pud in Consiglio comunale, c’è tutto il tempo per fermarsi. Chiedo ai consiglieri regionali del Partito Democratico, essendo il sindaco di Spotorno esponente di primo piano del Pd savonese e responsabile degli Enti locali, di dargli un buon consiglio, anche perché tanti sindaci del Pd in provincia di Savona hanno seguito una strada diversa da quella di Fiorini: quella giusta e corretta”, conclude Vaccarezza.

Redazione

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