"Prodotti a latte crudo: Parlamento e Governo non possono più restare fermi".
Continuano la loro battaglia gli arenzanesi Sofia Gerelli e Marco Damonte e lo faranno anche con un'iniziativa in Senato.
I due genitori due anni fa hanno perso il loro figlio Elia a soli tre anni per aver contratto la Seu (Sindrome Emolitico-Uremica) in seguito al consumo di formaggio a latte crudo contaminato da Escherichia Coli.
La proposta di legge sulla sicurezza alimentare che avrebbe dovuto introdurre un'etichettatura più chiara si è fermata e per questo giovedì 16 luglio alle 10.00 con l'associazione da loro fondata, "Il Trenino di Elia Odv", chiedono lo sblocco del disegno di legge sull'obbligo di etichettatura degli alimenti e dei prodotti contenenti latte crudo.
Interverranno Lorenzo Basso, senatore del Partito Democratico, Dolores Bevilacqua, senatrice del M5S, Sonia Gerelli e Marco Damonte.
"Il giorno 16 luglio saremo a Roma al Senato della Repubblica, con noi ci sarà il Senatore Basso e la Senatrice Bevilacqua per cercare risposte e fare proseguire l'iter legislativo della proposta di modifica di legge dell'Onorevole Rosso, ferma ormai da troppi mesi e in attesa di una firma che nessuno vuole prendersi la responsabilità di mettere. Hanno paura dei colossi della caseificazione che hanno messo il veto forse minacciando di indirizzare i voti altrove, hanno terrore di associazioni di produttori che speculano sul lavoro dei caseifici artigianali e non vogliono mettere in discussione il loro dominio o forse semplicemente stanno facendo passare il tempo per fare scadere la legislatura così da dover ricominciare da capo e a pagarne le conseguenze sono i consumatori e i loro figli che, ignari del pericolo, gli somministrano prodotti pericolosi convinti di acquistare prodotti di eccellenza e qualità - dicono da "Il Trenino di Elia - Di Sindrome Emolitica Uremica si muore e ancora siamo qui a parlarne. Abbiamo bisogno di tutti, abbiamo bisogno che questo messaggio venga letto e divulgato a tutti perché è indispensabile che la politica capisca che questa non è una rivalsa o una vendette o una richiesta di risarcimento, Elia è stato ammazzato da un formaggio a latte crudo e indietro non torna ma chi ha coscienza deve volere e pretendere che non succeda più a nessuno bambino, non per colpa del formaggio almeno".













