"Il rifiuto della Presidenza del Consiglio regionale e della Giunta di discutere l’interrogazione presentata dal consigliere PD Andrea Orlando sulle indagini per caporalato nei cantieri della Diga di Genova rappresenta un fatto gravissimo".
Così Armando Sanna, capogruppo PD in Regione Liguria, Selena Candia, capogruppo AVS, Gianni Pastorino, capogruppo Lista Orlando Presidente e Stefano Giordano, capogruppo M5S.
"Quando emergono vicende che riguardano i diritti dei lavoratori e la legalità in un’opera strategica finanziata anche con risorse della Regione, il Consiglio regionale non può essere messo a tacere. Proprio per questo abbiamo depositato la richiesta di convocazione di un Consiglio regionale straordinario dedicato allo stato di attuazione della Diga Foranea e alle criticità emerse nelle ultime settimane - continuano - La Regione Liguria non è un soggetto estraneo: ha finanziato l’opera, è stazione appaltante e soggetto attuatore. È quindi dovere della Giunta riferire in Aula sullo stato dei lavori, sulle indagini in corso, sulle garanzie offerte ai lavoratori e sulle conseguenze che queste vicende possono avere per un’infrastruttura considerata strategica per il futuro del porto e dell’intera Liguria".
"Su un’opera di questa portata non sono accettabili silenzi, rinvii o chiusure. I liguri hanno diritto a conoscere la verità e il Consiglio regionale ha il dovere di esercitare fino in fondo la propria funzione di indirizzo e controllo” concludono Sanna, Candia, Pastorino e Giordano.














