“L’aumento degli abbonamenti è andato a colpire proprio quelle fasce di popolazione che più utilizzano il servizio pubblico: gli anziani e le famiglie con figli in età scolare".
Queste le parole di Federconsumatori Savona che contesta gli aumenti di Tpl Linea.
"Qualche decina di euro di aumento del costo del trasporto possono incidere relativamente su redditi medio alti, ma pesano in proporzione ben maggiore su quelli di pensionati, lavoratori precari, stagionali o part time. Per questo è necessario che TPL riconsideri il piano almeno sotto due aspetti fondamentali - proseguono - Innanzitutto va corretta la ‘svista’ che obbligherebbe gli studenti a sottoscrivere comunque un abbonamento annuale per fruire del servizio limitatamente al solo periodo scolastico. Poi deve essere rimodulata la tariffazione in modo che tenga conto della reale condizione economica dei consumatori, che sono già soggetti al progressivo e generalizzato aumento di tutte le tariffe per beni non sopprimibili: energia, acqua, riscaldamento, alimenti".
"Peraltro al sensibile incremento degli abbonamenti non sta facendo riscontro alcun miglioramento del servizio, anzi: il nuovo sistema di bigliettazione non è stato preceduto da momenti di illustrazione e informazione, ma accompagnato subito da un insieme sanzionatorio al limite della vessazione. Attitudine, quella del multare in modo indiscriminato, che TPL manifesta anche nella gestione dei parcheggi, penalizzando cosi sia il trasporto pubblico sia quello privato - puntualizzano da Federconsumatori Savona - Gli utenti non hanno, nemmeno in prospettiva, nuovi automezzi, maggiori corse, più puntualità o comfort, né un progetto per una mobilità che promuova i mezzi pubblici rispetto a quelli privati, o che favorisca la pedonalizzazione delle città, con tutte le implicazioni socialmente rilevanti in termini di vivibilità, di riduzione dei consumi, di ambiente”.
Federconsumatori ribadisce che "gli aumenti debbano essere accompagnati da un contemporaneo impegno di TPL a migliorare il servizio e soprattutto che siano articolati sulla base delle oggettive possibilità economiche delle famiglie, rilevabili ad esempio dall’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE). Per queste ragioni ha deciso di aderire alla manifestazione organizzata dalla CGIL lunedì mattina davanti alla sede di TPL” concludono.














