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Politica | 27 luglio 2026, 08:46

Finale, riqualificazione di via Dante ancora nel mirino della minoranza. Guzzi: "Un progetto peggiorato e con più costi"

Il consigliere del Gruppo Misto critico verso la gestione dell'attuale Amministrazione, in particolar modo sui tempi e su alcune scelte

Torna al centro del dibattito la riqualificazione di via Dante, con il consigliere comunale di minoranza Andrea Guzzi che interviene duramente sulle modifiche al progetto e sui tempi del cantiere, avviato nella primavera 2024 e poi interrotto.

"Molti concittadini ci chiedono spiegazioni sulle modifiche apportate al progetto e sulle ragioni di un iter così lungo e complesso", afferma l'esponente della minoranza, che punta il dito contro le scelte della nuova Amministrazione.

Secondo il consigliere, il nuovo impianto progettuale comporterebbe "50 posti auto in meno rispetto alla soluzione precedente, alberi spostati di soli tre metri e la necessità di riposizionare la nuova illuminazione installata nel 2024, con costi ancora da quantificare ma che riteniamo superiori ai 100 mila euro".

Critiche anche sulla nuova disposizione delle alberature, previste sul lato dei palazzi: "Una scelta che, a nostro avviso, potrà creare disagi e potenziali situazioni di pericolo nelle immissioni su via Dante. Inoltre, per le dimensioni ridotte, gli alberi non garantiranno adeguata ombreggiatura e comporteranno maggiori problemi di manutenzione e pulizia".

Nel mirino del consigliere di opposizione anche i costi della variante progettuale: "Parliamo di una modifica costata alla collettività almeno 20-30 mila euro, che avrebbe potuto essere gestita direttamente in fase di cantiere".

Il consigliere torna poi sui tempi dell’intervento: "Sono stati persi due anni praticamente per nulla, tra buche, griglie e transenne ovunque, oltre ai disagi quotidiani. Due anni di attesa per quella che era stata annunciata come una rivoluzione e che si è invece tradotta in modifiche minime, ma con impatti significativi sulla vita dei cittadini".

Non manca un passaggio sulla tanto discussa pista ciclabile: "Per fortuna la ciclabile è salva. La maggioranza voleva eliminarla, ma resterà".

Guzzi solleva infine anche la questione dello studio del traffico legato all’area Piaggio: "Lo studio non è ancora disponibile, ma il nuovo progetto è stato comunque definito e avviato".

"Siamo di fronte all’ennesima gestione pachidermica, con tempi biblici e scelte superficiali – conclude –. Se anche questo cantiere seguirà le modalità viste per la passerella di San Donato, la frana del porto o la palificazione di Salita del Grillo, il rischio è quello di affrontare un altro inverno nel caos a cui questa Amministrazione ci ha purtroppo abituati".

Redazione

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