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Attualità | 05 agosto 2026, 18:30

Finale, Teatro Sivori, la rinascita entra nel vivo: nuovi fondi per completare il recupero

Sopralluogo istituzionale per fare il punto sugli interventi in corso. Il nuovo ingresso sarà completato entro febbraio 2027, mentre il Ministero finanzia la fase successiva del restauro con altri 1,2 milioni di euro

Finale, Teatro Sivori, la rinascita entra nel vivo: nuovi fondi per completare il recupero

Il recupero del Teatro "Camillo Sivori" entra in una nuova fase. Nel corso di un sopralluogo e di una conferenza stampa svoltisi nel pomeriggio di oggi (5 agosto), Comune di Finale Ligure, Regione Liguria, Ministero della Cultura e Soprintendenza hanno illustrato lo stato di avanzamento degli interventi, facendo il punto sulle opere già realizzate, sui cantieri in corso e sulle prossime tappe che dovranno condurre alla restituzione alla città di uno dei suoi luoghi simbolo.

Costruito tra il 1867 e il 1868 su progetto dell'ingegner Giorgio Finocchio e dedicato al violinista finalese Camillo Sivori, unico allievo di Niccolò Paganini, il teatro fu chiuso nel 1956 per problemi di agibilità e rimase inutilizzato per circa quarant'anni. Dal 1996 è iniziato un lungo percorso di recupero, sostenuto nel tempo da finanziamenti pubblici e privati, che oggi compie un ulteriore passo avanti.

Il Ministero della Cultura ha infatti stanziato un nuovo finanziamento da 1,2 milioni di euro che si aggiunge ai 700 mila euro già destinati da Regione Liguria attraverso il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2021-2027.

«Il recupero del Teatro "Sivori" rappresenta molto più di un intervento di riqualificazione edilizia: significa restituire alla comunità un luogo simbolo della sua identità culturale e creare nuove opportunità di crescita per il territorio. Regione Liguria ha creduto fin dall'inizio in questo percorso, sostenendo con convinzione gli investimenti necessari e collaborando con il Ministero della Cultura e il Comune di Finale Ligure per trasformare un obiettivo condiviso in risultati concreti – commenta la vicepresidente Simona Ferro –. Il nuovo finanziamento ministeriale da 1,2 milioni di euro, che si aggiunge ai 700 mila euro del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione destinati dalla Regione, rappresenta un passaggio fondamentale verso la piena rinascita del teatro. Continueremo a lavorare con la stessa determinazione affinché il "Sivori" possa tornare a essere un punto di riferimento per la vita culturale di Finale Ligure e dell'intero territorio ligure, valorizzando un patrimonio storico che merita di essere vissuto e trasmesso alle nuove generazioni».

Sul fronte dei lavori, il restauro conservativo finanziato dal Ministero della Cultura ha già interessato foyer e ridotto, con il recupero delle pavimentazioni, delle superfici decorate e di parte dei serramenti storici. Attualmente gli interventi sono concentrati sulla platea e sul palcoscenico: una volta conclusi consentiranno una prima riapertura al pubblico, seppur limitata, in attesa del completamento dell'intero complesso.

Parallelamente è stato avviato il cantiere, finanziato con i fondi FSC regionali, per completare il fabbricato affacciato su piazza Milano che diventerà il nuovo ingresso principale del teatro, sostituendo lo storico accesso da via Aurelia, non più adeguato agli attuali standard di sicurezza. I lavori, consegnati il 16 giugno scorso, dovrebbero concludersi entro il 9 febbraio 2027.

«Siamo estremamente felici di poter annunciare alla città che, a breve, il Teatro "Sivori" tornerà finalmente ad essere visitabile. Ci sono intere generazioni di finalesi che non conoscono questo luogo straordinario o che non hanno mai avuto l'opportunità di entrarvi. Dal 1959, infatti, il teatro è rimasto sostanzialmente chiuso al pubblico; fanno eccezione soltanto i componenti della Banda Rumpe e Streppa, che per alcuni anni hanno potuto utilizzarne la platea per le prove. Per tutti gli altri, il "Sivori" è rimasto un luogo conosciuto solo attraverso i racconti e le fotografie. Proprio per questo il traguardo che stiamo raggiungendo è così importante: questi lavori consentiranno di restituire il teatro alla Città, rendendolo finalmente accessibile e visitabile. Anche se, in una prima fase, non sarà ancora possibile ospitare spettacoli, concerti o la piena programmazione che un teatro merita, vogliamo permettere ai cittadini e ai visitatori di riscoprire questo straordinario patrimonio. Il Teatro Sivori è un autentico gioiello e rappresenta un tassello prezioso dell'immenso patrimonio storico, artistico e monumentale di Finale Ligure. Restituirlo alla comunità significa restituire un pezzo della nostra identità», afferma la vicesindaco e assessore alla Cultura Maura Firpo.

Per la Soprintendenza, il recupero assume anche un valore storico e culturale più ampio. «Il Teatro Sivori rappresenta un patrimonio di grande valore non soltanto per Finale Ligure, ma anche nel più ampio panorama dei cosiddetti "teatri di condominio", una particolare tipologia architettonica nata dall'iniziativa congiunta di soggetti pubblici e privati per i quali recentemente si è tornati a parlare di renderli patrimonio UNESCO – sottolinea l'architetto Simona Lanza, soprintendente per le province di Savona e Imperia –. Pur riguardando al momento esclusivamente alcuni teatri del Sud Italia, questa riflessione contribuisce a valorizzare ulteriormente il significato storico e culturale di edifici come il "Sivori". Per questo il Ministero della Cultura, attraverso la Soprintendenza, è lieto di collaborare con il Comune di Finale Ligure in un percorso condiviso di tutela e valorizzazione che ha l'obiettivo di restituire il teatro alla città, quale sua eredità e patrimonio culturale, e alla sua funzione originaria».

Resta ancora un importante tratto di strada da percorrere. Per completare il recupero saranno infatti necessari ulteriori interventi, che comprendono impianti, finiture interne e adeguamento antincendio, per un fabbisogno complessivo stimato in circa tre milioni di euro. L'Amministrazione comunale intende inoltre proseguire nell'acquisizione dei palchetti ancora di proprietà privata, passaggio ritenuto indispensabile per la piena disponibilità della struttura.

«Il percorso verso la piena riapertura di questo simbolo della nostra cittadina, per troppi anni dimenticato e per il quale come Amministrazione stiamo producendo tutti gli sforzi necessari affinché possa ritornare ai finalesi, richiederà ora la predisposizione del Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica dell'intervento complessivo, che definirà modalità e priorità delle opere ancora necessarie, tra cui gli impianti, le finiture interne e l'adeguamento antincendio – ricorda l'assessore ai Lavori Pubblici Paolo Folco –. Il fabbisogno stimato per il completamento dell'opera è di circa tre milioni di euro. Parallelamente l'Amministrazione comunale proseguirà il percorso volto all'acquisizione dei palchetti ancora appartenenti a soggetti privati, passaggio indispensabile per la piena disponibilità del teatro».

Redazione

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