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Eventi | venerdì 31 maggio 2013, 13:15

Finale Ligure, il programma del secondo giorno del "Festa dell' Inquietudine"

In programma anche un film e un incontro su D’Annunzio, assaggi di vini rari, laboratori, spettacoli teatrali e concerti

Santa Caterina a Finalborgo

Santa Caterina a Finalborgo

Seconda giornata, sabato primo giugno a Finale Ligure, per la sesta edizione della Festa dell’Inquietudine. Ricchissimo il programma degli incontri e dei dibattiti, che vedranno avvicendarsi nei chiostri e all’auditorium del Complesso monumentale di Santa Caterina, scienziati, storici, giornalisti, scrittori e docenti universitari. 

Alle 14,45 l’archeologo tedesco Klaus Schmidt parlerà di una scoperta destinata a far riscrivere i libri di storia: il tempo in pietra di Göbekli Tepe, nell’odierna Turchia, realizzato 7 mila anni prima delle Piramidi.

Alle 16 il genetista Edoardo Boncinelli e il filosofo Valerio Meattini interverranno sul tema “Etica e scienza. Un dialogo impossibile?”. L’incontro sarà preceduto dalla lettura del XXVI Canto dell’Inferno di Dante a cura di Alessandro Sorrentino.

Alle 17 Silvia Ronchey, tra i massimi studiosi e storici bizantinisti europei, a colloquio con il saggista Alessandro Bartoli, parlerà di “Bisanzio, fulcro di virtù e conoscenza in equilibrio tra Oriente e Occidente”.

Ad aprire la serata sarà, alle 21, la proiezione del film su Gabriele D’Annunzio che il regista finalese Eros Achiardi ha girato nella cornice del Vittoriale degli Italiani a Gardone Riviera, con l’attore Roberto Tesconi nei panni del Vate.

Al termine (ore 21,30) è in programma un incontro con il direttore del Salone del Libro di Torino Ernesto Ferrero, lo storico, saggista, autore e conduttore televisivo Giordano Bruno Guerri, la docente di lingua e cultura italiana all’Università di Tokio Mariko Muramatsu e lo scrittore Giuseppe Scaraffia, sul tema “L’Inquieto D’Annunzio e la Carta del Carnaro, Costituzione avveniristica e libertaria”.

La Festa presenta anche un prezioso carteggio intercorso tra Gabriele D’Annunzio e il conte Pier Filippo di  Castelbarco, ardito fiumano originario di Loppio, vicino a Riva del Garda. Castelbarco ebbe con D’Annunzio un profondo sodalizio umano ed intellettuale, destinato a durare anche oltre la breve ma intensa stagione della Reggenza del Carnaro, fino alla morte del Vate.

 Si potranno inoltre sorseggiare, ai banchi di degustazione allestiti all’interno del Complesso monumentale di Santa Caterina, i vini rari, sperimentali e poco consueti della “Rassegna dei Vini Inquieti”, ideata dal Circolo degli Inquieti e promossa dalla Camera di Commercio di Savona, dal Comune di Finale Ligure e dall’Onav, l’Organizzazione nazionale degli assaggiatori di vino.

 In cartellone sabato primo giugno anche un laboratorio sulla nascita della scrittura e lo “Scriptorium medievale”, durante il quale le abilità dei partecipanti saranno messe alla prova con la realizzazione di una pagina miniata, curati dal Museo Archeologico del Finale.  

 Completano il programma il concerto del Martesana Canto Ensemble “La musica non è indifferente” e lo spettacolo “Il Principe dei Porci” del Teatrino dell’Erba Matta.

 Gli psicologi di S.P.I.A. (Sentieri di psicologia integrata e applicata) proporranno, inoltre,  i laboratori delle emozioni “Ring” e l’aperitivo psicologico “Conoscenza carnale. Esplorazione letteraria, ma non solo, tra gli antenati del porno-soft” (minori solo accompagnati). Infine, si potrà visitare all’Oratorio de’ Disciplinanti la mostra di Gianfranco Asveri “Cicòn”.

c.s.

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