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Politica | 05 dicembre 2014, 15:15

A Finale l'Imu agricola pesava 132mila euro, Guzzi:"Tassa prorogata: agricoltori devono essere sostenuti"

"In base al nuovo decreto" a decorrere dall’anno d’imposta 2014 i terreni ubicati nel Comune di Finale Ligure, così in molti altri comuni italiani, non godrebbero più di alcuna agevolazione"

A Finale l'Imu agricola pesava 132mila euro, Guzzi:"Tassa prorogata: agricoltori devono essere sostenuti"

 

"Fortunatamente il Governo ha prorogato il pagamento Imu sui terreni che fino a ieri sembrava dover essere dovuto a sorpresa entro il 16 Dicembre". L'assessore alle Finanze del Comune di Finale Ligure Andrea Guzzi si aggrega al coro di proteste che in questi giorni interessano il Ministero dell'Economia e delle Finanze.

 "Il decreto interministeriale datato 28 novembre 2014, spiega Guzzi, prevederebbe la rimodulazione dell’applicazione dell’esenzione dall’IMU per i terreni. In particolare, sulla base delle disposizioni recate dal citato decreto e tenuto conto del nuovo elenco dei comuni montani predisposto dall’Istat, a decorrere dall’anno d’imposta 2014 i terreni ubicati nel Comune di Finale Ligure, così come in molti altri comuni italiani, non godrebbero più di alcuna agevolazione”.

In base alla bozza del decreto di legge gli agricoltori avrebbero dovuto versare l’Imu, in un’unica soluzione per l’intero anno 2014, entro il 16 dicembre. Negli scorsi giorni il Ministero aveva pubblicato le tabelle relative alle assegnazioni finanziarie 2014. Per il Comune di Finale Ligure era previsto un taglio di oltre 132mila al fondo di solidarietà, soldi che avrebbero essere dovuti recuperare grazie all’Imu sui terreni agricoli.

Il Ministero ha oggi confermato il rinvio al 2015. “Acquisire in pochi giorni i dati di agricoltori che fino ad oggi non pagavano, sottolinea l’assessore Guzzi, diventerebbe molto complicato, per non parlare delle procedure di calcolo e l'aggravante per i professionisti chiamati a rispondere ai clienti/contribuenti”.

Il mondo dell'agricoltura, sottolinea l’assessore alle finanze, deve essere sostenuto non certo aggravato dall'imposizione. Gli eventi calamitosi di novembre hanno già creato molti danni alle culture del territorio, il raccolto di molti imprenditori del settore è andato distrutto. Ed in più questa imposta. Spero che i politici a livello regionale e nazionale si facciano sentire".

So che una larga parte di loro si sta già muovendo in tal senso. Noi amministratori comunali poco possiamo se non fare molte pressioni ai livelli superiori e soprattutto metterci la faccia nei confronti dei cittadini", conclude Guzzi.

 

Cinzia Gatti

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