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Finalese | 18 marzo 2015, 17:16

Gli Alpini di Finale ripristinano la vecchia “Strada Litoranea”

La via, tra le più belle e panoramiche passeggiate finalesi, era andata in pensione nel 1839

Gli Alpini di Finale ripristinano la vecchia “Strada Litoranea”

Ritorna a vivere lo “scorciatoio a zig zag”, una tra le più importanti strade storiche finalesi. Uno tra i gruppi più attivi, nel pur ricco panorama associativo di Finale, è il gruppo dell’Associazione Nazionale Alpini. Tra le tante attività che le Penne Nere svolgono, tutte gratuitamente e al servizio della collettività, vi è la manutenzione della rete sentieristica. Le strade da loro “adottate” sono riconoscibili dalla sigla Ana, di colore giallo. Ultima loro fatica è la riapertura della vecchia Strada Costiera, andata in pensione nel 1839, quando l’apertura del tunnel di Caprazoppa la condannò all’oblio. La vecchia strada era rimasta per lungo tempo una tra le più belle e panoramiche passeggiate finalesi. Era stata fatta di sana pianta nel 1795 dalle truppe imperiali, che avevano la necessità di trasportare le artiglierie oltre la Caprazoppa, per tamponare l’avanzata dei rivoluzionari francesi che dilagavano in Liguria.

Il vecchio sentiero, detto “lo scorciatoio di Marina”, ripido e impervio, non si prestava all’uso. I genieri militari crearono allora una nuova strada, che dalla passerella di legno (attuale Ponte di Ferro), si inerpicasse permettendo il transito anche ai carri ed alle artiglierie. Questo tratto fu chiamato “scorciatoio a zig zag”; il caratteristico andamento fu necessario agli Imperiali per conferirle la caratteristica di carrabilità, e fu ricostruito anche il ponte in legno, in modo che fosse adeguato al peso delle artiglierie. Dopo la famosa battaglia, volta a favore dei francesi, la stessa strada servì alla ritirata di una parte delle truppe e delle artiglierie, instradate poi, con esito drammatico, sulla via di San Giacomo. Da allora è stata strada “corriera”, cioè postale, e provinciale, mamma della moderna Aurelia. Grazie agli Alpini, senza quasi spostarsi da Finale, è possibile effettuare una piccola e panoramica escursione, che da la possibilità di collegandosi ad altri antichi sentieri del promontorio di Caprazoppa, tra Borgo, Marina e Verezzi, che fanno parte della storia del Finale.

Lo scorciatoio a zig zag, identificato dalla scritta gialla ZZ ANA, è imboccabile dal gruppetto di case poco il posteggio “Piaggio”(civici di via Caprazoppa), quindi si innesta nella viabilità già segnalata della Caprazoppa, che conduce a Borgio, Verezzi, Gorra e Finalborgo.

Cinzia Gatti

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